La concia della pelle: caratteristiche e fasi di lavorazione

La concia della pelle è un’attività molto antica, che veniva praticata in passato soprattutto a livello artigianale. Naturalmente nel corso del tempo la situazione è cambiata, anche perché, in seguito al processo di industrializzazione, sono state costruite delle macchine sempre più sofisticate, in grado di rendere migliori risultati. Tutto si basa sulla lavorazione delle pelli, che vengono appositamente trattate per essere trasformate in capi ed accessori alla moda. Da sempre l’uomo si è interessato a questa attività e oggi si possono raggiungere risultati straordinari facendo affidamento sullo sviluppo della tecnologia.

Le varie tipologie di concia

Tenendo in considerazione i vari macchinari per concerie disponibili attualmente nelle lavorazioni, possiamo fare una distinzione essenziale fra due tipi di concia. La prima è quella al cromo, che dà dei risultati molto belli dal punto di vista estetico, visto che il risultato finale consiste in una colorazione che va dal blu al verde.

Il secondo tipo di concia è invece quella che viene chiamata al vegetale ed è una tipologia più antica. Per la concia al vegetale vengono usati dai tannini di origine vegetale. Il risultato consiste nel dare al cuoio una tonalità marrone. A sua volta la concia vegetale si distingue in altre due tipologie. La prima è quella lenta, che viene seguita in vasca. Il processo consiste nell’immergere le pelli in vasche che contengono delle soluzioni di tannini a varie gradazioni. Questo tipo di concia dura circa 30 giorni e serve a produrre un tipo di cuoio molto pieno.

L’altro tipo di concia vegetale invece consiste nell’effettuare un processo molto più rapido, che viene realizzato in botte. La procedura avviene tramite la rotazione e si ha come risultato finale un tipo di cuoio molto flessibile.

Le altre operazioni della conciatura

Prima che il prodotto arrivi in commercio si deve procedere a mettere in atto delle altre operazioni molto importanti, che rientrano sempre nelle varie fasi della conciatura. Innanzitutto si deve procedere con una fase fondamentale, che è un’operazione meccanica che consente di eliminare molta acqua. Le pelli vengono schiacciate fra due cilindri.

Poi si deve procedere alla spaccatura della pelle. In genere questa si mette a punto soltanto dopo la concia al cromo, anche se la scelta dipende dal tipo di prodotto che si vuole ottenere come risultato finale.

Si procede poi alla rasatura della pelle, in modo che questa possa acquistare uno spessore omogeneo e uniforme e infine si passa ad una fase successiva. Quest’ultima consiste nell’eseguire un’operazione attraverso due bottali, per dare alla pelle il colore che più si desidera, la flessibilità e la morbidezza che corrispondono alle esigenze che si vogliono ottenere.

La fase della rifinitura

Dopo che la pelle si è asciugata, si passa alla rifinizione del lavoro ottenuto, che può essere utile. Ci sono infatti la rifinizione meccanica e quella chimica. In particolare vogliamo soffermarci su quella di tipo meccanico, che può essere effettuata per lucidare la superficie con una ruota formata da velluto oppure può consistere nella stiratura e nella placcatura per ottenere una superficie perfettamente liscia.

È da dire che comunque è molto importante anche la rifinizione chimica, che consiste nel ricoprire la superficie del cuoio con un film sintetico a volte anche a base di coloranti e vernici. La rifinizione chimica viene effettuata per mezzo di rulli e di spruzzi.

Come ultima operazione della conciatura si esegue la stiratura, che ha lo scopo preciso di dare un livello di brillantezza particolare alle pelli lavorate.

L’attività della conciatura è davvero molto particolare, perché attraverso fasi precise si riescono a ottenere dei prodotti che si contraddistinguono per delle caratteristiche peculiari che non si potrebbero ottenere in altro modo.