Quali sono gli strumenti di maggiore efficacia per sanificare gli ambienti

Nel momento in cui si parla di sanificazione si fa riferimento a un’operazione molto più approfondita e lunga rispetto alla semplice pulizia di un locale. Infatti, è necessario non solo pulire l’ambiente, ma provvedere anche alla detersione e alla disinfezione degli spazi ivi presenti.

Per fare in modo di portare a termine in maniera corretta, ma soprattutto efficace, tale operazione, è necessario sfruttare una serie di prodotti e di strumenti specifici e adatti a tale scopo, che possono essere differenti in base al contesto e all’ambiente in cui vengono impiegati.

Al giorno d’oggi, come si può facilmente intuire, si presta un’attenzione ancora più alta alla prevenzione nei confronti di ogni tipo di patologia infettiva. In tutti quegli ambienti di lavoro, ma anche di quotidianità privata, è normale seguire alcuni procedimenti standard in riferimento alla sanificazione delle superfici e degli ambienti dei vari locali. Si tratta di attività che devono essere svolte e pianificate sempre in modo corretto, magari affidandosi a dei professionisti del settore, come soladria.it, che possono consigliare dei sistemi fissi di sanificazione.

La scelta degli strumenti di pulizia più adatti

Entrando un po’ più nello specifico, è bene mettere in evidenza come ogni attività produttiva, ma anche ogni ambiente domestico, richiede delle accortezze specifiche per poter attuare in modo corretto la sanificazione.

Infatti, è chiaro che non tutti gli ambienti sono uguali e serve capire come intervenire in modo adeguato, in maniera tale da garantire sempre la medesima efficacia dal punto di vista del risultato finale. Di conseguenza, uno degli aspetti più importanti da considerare è legato al fatto di conoscere il tipo di superfici, così come quali tipologie di materiali sono presenti all’interno dell’ambiente che dovrà essere oggetto di sanificazione.  Al tempo stesso, ci sono anche altri fattori che serve conoscere e che possono fare la differenza.

Nella maggior parte dei casi, il secondo passo è quello di cominciare l’intervento di sanificazione con la pulizia meccanica. Subito dopo si dovrà svolgere la detersione usando degli grassatori specifici in base agli aspetti che abbiamo appena descritto e poi portare a termine la disinfezione con l’uso di prodotti PMC. Se non dovesse essere usato un detergente in prima battuta, ecco che successivamente il prodotto disinfettante potrebbe anche non portare ad alcun risultato positivo.

Come pulire i vari materiali

Come abbiamo detto in precedenza, l’attività di sanificazione deve essere portata a termine usando i prodotti più adatti al trattamento di diverse superfici. Ad esempio, si potrebbe avere a che fare con delle superfici in pietra, piuttosto che in vetro o in metallo. In questi casi, il consiglio migliore è di sfruttare dei detergenti neutri e dei disinfettanti virucidi, a patto che sul prodotto sia ben indicata l’attività virucida.

I servizi igienici, invece, vanno sempre sanificati usando altri tipi di prodotti. Nella maggior parte dei casi, si tende a prediligere l’uso di disinfettanti realizzati con sodio ipoclorito. Per quanto riguarda il trattamento delle superfici realizzate in legno, invece, tra le migliori raccomandazioni da seguire c’è sicuramente quella di prevedere l’impiego di un detergente neutro e disinfettante virucida (che combatta nello specifico i virus), realizzato con etanolo (in concentrazione al 70%) oppure con ammoni quaternari.

Per tutti quei materiali tessili, invece, la cosa migliore da fare è quella di optare per un lavaggio con l’acqua calda, la cui temperatura deve essere compresa tra 70 e 90 gradi centigradi, sfruttando uno dei detersivi che vengono abitualmente usati per il bucato. Altrimenti si può lavare a una temperatura molto bassa, usando della candeggina o altri prodotti particolari per il bucato. Il trattamento dei materiali tessili, ma anche dell’abbigliamento, può essere effettuato anche con il vapore secco.