Come diventare interior designer: consigli utili

Una professione sempre più in voga è quella dell’interior designer. Diventare un professionista dell’arredamento d’interni o meglio un progettista di spazi interni richiede innanzi tutto una grande passione, ma anche dedizione negli studi.

Infatti, l’arredatore non è un semplice decoratore, ma il suo lavoro è molto più complesso e richiede diverse competenze specifiche che per essere acquisite richiedono un percorso di formazione che rilasci un attestato.

Ma vediamo nello specifico chi è e come diventare interior designer!

Chi è l’interior designer?

L’interior designer è un professionista che si occupa della progettazione degli spazi interni dalla A alla Z. Questo vuol dire che è compito del progettista occuparsi di creare degli spazi funzionali, pratici e accoglienti in base alla destinazione d’uso e a seconda di chi dovrà viverci, o dovrà utilizzarli in caso di spazi di lavoro o ambienti pubblici.

L’interior designer dunque si occupa in primis della progettazione, dopo di ché bisogna valutare quali sono i materiali da utilizzare e poi come riuscire a gestire gli spazi nell’arredamento, per rendere l’ambiente più vivibile e funzionale.

Per far fronte alle richieste l’interior designer deve avere delle conoscenze nell’ambito dell’architettura, avere una grande creatività, un buon pensiero laterale, ma anche essere esperti nell’ambito del design e delle ultime novità in tema d’arredamento.

Ecco perché l’interior designer è un professionista che ha bisogno di aggiornarsi continuamente con corsi di formazione e specializzazione.

Percorso di formazione

Che si voglia diventare Interior Designer Torino, o in altre città italiane, è necessario seguire un percorso di formazione che permetta di lavorare nel settore con le giuste competenze.

Il percorso migliori è sicuramente seguire un percorso di laurea triennale in architettura e successivamente una specialistica in design d’interni. Se non si vuole seguire un percorso di laurea completo, un’altra soluzione è seguire un corso di formazione altamente specializzato, che però dev’essere obbligatoriamente certificato.

Se non ci si vuole laureare, bisogna verificare che il corso di formazione proposto dall’ente rilasci le giuste certificazioni riconosciute in Italia, con materie di studio come architettura moderna, arte, design, studio dei materiali, arredamento, progettazione, tecniche grafiche, studio degli impianti ecc…

I principali sbocchi professionali

Quando si segue un percorso di formazione per diventare interior designer si acquisiscono delle competenze specifiche nell’arredamento d’interni. Gli sbocchi professionali sono molti. In primis si può trovare lavoro all’interno di uffici tecnici appartenenti ad aziende private, nelle società di progettazione, negli studi di architettura, all’interno di studi professionali.

Tra i ruoli professionali che si possono ricoprire ci sono: assistente di progettazione per gli ambienti domestici, tecnico di progettazione degli allestimenti, assistente per la progettazione d’interni pubblici, assistente alla ricerca e definizione delle finiture, dei componenti e dei materiali, progettista di ambienti interni in CAD, assistenza alla progettazione del punto vendita, tecnico della progettazione degli arredi urbani ecc…

Infine, è possibile scegliere di lavorare come liberi professionisti. In questo caso si può lavorare per enti pubblici e aziende private, oppure per clienti privati per arredare le loro abitazioni, uffici o negozi commerciali.

Quanto guadagna un interior designer?

Lo stipendio medio di un Interior Designer che lavora alle dipendenze di un’azienda, agli inizi può aggirarsi intorno ai 1400 euro. Per chi ha già esperienza nel settore invece la retribuzione annuale prevede una RAL di 37 mila euro all’anno, con uno stipendio di 1900 euro netti al mese. Uno stipendio annuo comunque più alto della media in Italia del 23%.

In linea generale un professionista in Interior Design parte dai 15 mila euro l’anno fino a raggiungere anche i 91 mila euro lordi l’anno. Per quanto riguarda invece i liberi professionisti è difficile fare le giuste previsioni, ma in media il guadagno può andare da un minimo di 1200 euro al mese e raggiungere anche cifre che raggiungono i 10 mila euro netti al mese.