Montaggio analogico e digitale: differenze e curiosità

Il montaggio dei video è un’operazione complessa e sofisticata che oggi avviene grazie a strumenti digitali piuttosto evoluti. Ovviamente non è stato sempre così perché in passato si usavano strumenti decisamente meno eruditi. Oggi un video ben montato è capace di garantire migliori prestazioni in termini di visualizzazioni e di efficacia comunicativa per cui è un’operazione che solitamente viene affidata a dei professionisti. Quindi se hai deciso di investire in una campagna di video per il tuo business o per la tua attività potresti sicuramente procedere da solo dotandoti dei software professionali di post-produzione, studiano il loro funzionamento. In alternativa potrai delegare l’editing e la produzione a case di produzione video a Milano o dintorni con la garanzia di ottenere il miglior risultato professionale. Il montaggio dei video, come vedremo qui di seguito, richiede competenze tecniche e creative per le quali occorre studiare duramente. Vediamo quindi quali sono le differenze tra montaggio analogico e digitale e in cosa consiste nello specifico.

Montaggio video: cos’è e perché si distingue in analogico e digitale

Dopo aver girato un video, è importante montarlo, ovvero creare una storia con la sequenza delle immagini acquisite, magari applicando ad esse anche un audio. Il montaggio di un video può essere di tipo analogico o digitale, la sostanziale differenza tra i due risiede nel supporto utilizzato per la fase di montaggio. Attualmente, il montaggio analogico non viene più utilizzato grazie ai software di editing che consentono di agire sui file di girato con strumenti tecnici molto evoluti.

Conoscere la differenza tra montaggio analogico e digitale è utile soprattutto a chi desidera diventare video maker per comprendere quali sono le tecniche di editing passate e come si sono aggiornate ai nostri tempi. Solitamente si parla di montaggi lineari e non lineari in riferimento alla consequenzialità delle azioni di montaggio delle scene che, un tempo, dovevano seguire un preciso ordine e che, in caso di errore, costringevano ogni volta a ricominciare da capo. Oggi non è più così proprio perché è possibile agire infinite volte su una stessa scena senza alterarne la qualità o senza modificarla in modo irreversibile e permanente.

Montaggio analogico o lineare

I supporti analogici vengono utilizzati da sistemi di montaggio lineari, il che vuol dire creare una sequenza di immagini agendo su una pellicola. Questo, in passato, era l’ unico modo utilizzato nel mondo del cinema, e ancora oggi viene sfruttato per realizzare effetti vintage. Tuttavia questa tecnica richiede molto tempo e tanta precisione. Praticamente la modifica avviene direttamente sulla sorgente per cui occorreva seguire una linea temporale netta. La sorgente era modificata in modo irreversibile ed il montaggio di un video era un’operazione molto lunga e difficoltosa. Oggi è stata superata, per l’appunto, dal montaggio non lineare.

Montaggio digitale o non lineare

I sistemi di montaggio non lineare, al contrario, sfruttano software di acquisizione che consentono alle varie sequenze del video di essere modificate. Nei sistemi di montaggio non lineari c’è la time line, ovvero l’esatto susseguirsi di immagini e suoni che alla fine  formano il video. Cosa importantissima è che nella time line, i vari elementi sono tra loro indipendenti, quindi possono essere modificati a proprio piacimento. Con questa tecnica è possibile agire anche su app per smartphone che offrono strumenti di montaggio intuitivi e sofisticati con cui molti creator monetizzano online su Tik Tok. Questa è la nuova frontiera del montaggio dei video, i contenuti più redditizi della rete a cui aziende e brand destinano quotidianamente ingenti risorse.