I luoghi meno conosciuti del Salento

Negli ultimi anni meta turistica di molti, famosa per le sue spiagge e il mare cristallino, oltre che per le bellezze artistiche delle città. La penisola salentina è infatti un mix di bellezza naturalistica e culturale e noi non siamo i primi né gli ultimi ad amarla. Già i Greci vi fondarono infatti numerose città e dopo secoli il nome di molte di esse ci ricorda la loro origine.

Le spiagge più belle e meno affollate

Quando ci si concede una vacanza al mare oltre alla bellezza del posto, molti ricercano anche quella tranquillità che quotidianamente non vivono. Alcune delle spiagge salentine sono ormai molto conosciute e molto frequentate a livello turistico, pensiamo solo alla località Santa Maria di Leuca che tutti abbiamo almeno sentito nominare.

Altre invece sono rimaste ancora un po’ nascoste dagli sguardi dei più, vediamone alcune. Una di queste è sicuramente San Pietro in Bevagna, a nord di Porto Cesareo. Qui, oltre che in superficie, il mare offre anche in profondità qualcosa da ammirare: a pochi metri di profondità si trovano infatti delle opere in marmo bianco, dei sarcofagi, risalenti all’età imperiale.

Per chi ama immergersi nella storia antica e nelle sue leggende c’è ad esempio il comune di Muraggio, in provincia di Taranto. Qui si possono visitare i resti di un antico villaggio preistorico e di un successivo insediamento greco-romano. In seguito feudo dei Templari e dei cavalieri di Malta, le sue origini meritano sicuramente una visita. In ogni città salentina la storia si accompagna sempre alla bellezza del mare e delle sue spiagge dorate.

Altre mete da conoscere

Il Salento sa offrire molto dal punto di vista naturalistico non solo per il mare e le spiagge ma anche per la sua flora e fauna. Un esempio ne è il Parco delle Gravine, tra Brindisi e Taranto. Le gravine sono dei grandi canyon che si sono formati nel corso di milioni di anni, sono di diversa profondità e grandezza.

Nel parco inoltre ci sono resti di antichi villaggi risalenti al paleolitico scavati nella roccia, un posto ideale dove fare trekking tra la macchia mediterranea e la fauna selvatica tipica della zona. Un altro simbolo del Salento è l’ulivo, spostandovi da una città all’altra se ne vedono tantissimi alcuni secolari. “L’itinerario dei Giganti” è un percorso della durata di un paio d’ore adatto a tutta la famiglia dove poter ammirare degli ulivi addirittura… millenari!

Salento tra tradizione gastronomica e popolare

Il Salento è anche terra di grande tradizione culinaria, una cucina dagli ingredienti poveri ma molto saporiti. Dalla pasta fatta in casa (ancora oggi è possibile vedere nei piccoli paesi della Puglia le donne fare la pasta) alla carne di cavallo, che in Puglia si mangia in molti ristoranti. Una delle specialità pugliesi più conosciute e molto in voga tra gli amanti dello street food è la così detta pitta: una focaccia di patate ripiena.

Una volta la pitta veniva fatta con tutti gli avanzi a disposizione, oggi può essere assaggiata in tante varianti diverse e gustose. Non possiamo non ricordare il pasticciotto, tipico di Lecce, a base di pasta frolla riempita con crema pasticcera, dalla forma ovale e dal sapore inconfondibile.

Tra i tratti popolari più conosciuti c’è sicuramente la nota danza detta Pizzica. Ballata al ritmo dei tamburelli, la Pizzica viene oggi suonata in numerose piazze salentine da tanti gruppi musicali salentini che ne onorano la tradizione. La leggenda vuole che la Pizzica fosse una musica che esorcizzava il veleno del morso della tarantola, dopo il quale le donne cadevano in una sorta di stato di choc.