Parma-Napoli 0-2, promossi e bocciati tra i ducali

Non è stato un grande inizio di campionato per il Parma di Fabio Liverani: a parziale scusante del nuovo tecnico dei ducali c’è il poco tempo avuto a disposizione per lavorare coi suoi ragazzi, ad oggi però sembra già pesante la perdita di un pezzo da novanta come Kulusevski. Senza contare che in partite come quella di domenica scorsa, contro il Napoli, la presenza di Gervinho, contropiedista doc e out per infortunio, è vitale.

Il Parma ha contenuto senza difficoltà per la prima ora di gioco, poi l’ingresso di Osimhen ha spaccato in due il match: peserà, al fischio finale, l’assoluta inconsistenza offensiva dei padroni di casa, incapaci di creare un pericolo, che sia uno, dalle parti di Ospina.

Ecco chi sono i tre promossi e i tre bocciati nell’esordio stagionale del Parma.

Parma-Napoli 0-2, i promossi

Juraj Kucka. A 33 anni comincia alla grande la sua terza stagione al Tardini, sfruttando peraltro l’onda lunga dell’ottimo finale dello scorso campionato (chiuso con sei reti all’attivo). Lo slovacco è di gran lunga il più in palla dei suoi, presente sia in fase di “rottura” che in quella offensiva. Prima ha pressato come un forsennato, finendo per sfinirlo, Diego Demme, fonte di gioco degli avversari; poi ha cercato anche qualche sortita offensiva, senza però troppa fortuna. Tiene botta fino al fischio finale.

Matteo Darmian. In molti danno per certa la sua partenza, destinazione Inter, ed è palese che il suo addio finirà per pesare non poco nella retroguardia del Parma. Contiene Insigne senza troppe difficoltà, dà supporto ai due centrali ed è puntuale anche nelle sovrapposizioni per tentare qualche sortita in attacco. A conti fatti è tra i più concreti dei suoi, di certo va meglio di Pezzella, che sul fronte opposto ha sofferto tanto la vivacità di Lozano. Darmian potrebbe disputare a Bologna la sua ultima gara in gialloblu.

Peter Krause. Il nuovo presidente del Parma non è sceso in campo ma per i tifosi emiliani la sua presenza al Tardini può essere già motivo di speranza per il futuro. Sulla solidità finanziaria dell’imprenditore statunitense non c’erano dubbi, grazie ad un articolo su Minuti di Recupero abbiamo scoperto anche la sua profonda passione per l’Italia e per il calcio nostrano. Sugli spalti Krause è già un personaggio: sempre in piedi, applaude, protesta, sorride, si dispera, scrive uno striscione per i figli rimasti in Ohio. E a fine partita, nonostante la prova non entusiasmante del Parma, si dice orgoglioso dei suoi ragazzi.

Parma-Napoli 0-2, i bocciati

Fabio Liverani. Ok, l’abbiamo già sottolineato ad inizio articolo, il tempo a disposizione è stato davvero poco. Ma passare dal calcio spettacolare, anche se caratterizzato da un’enorme fragilità difensiva, del Lecce al catenaccio proposto col Napoli fa storcere il naso. Una settimana di lavoro prima del derby di Bologna basterà a dare un’impronta alla squadra?

Simone Iacoponi. Controlla Mertens, con Bruno Alves, per un’ora, senza difficoltà. Va in tilt con l’ingresso in campo di Osimhen: lascia proprio al belga il pallone per una comoda conclusione in area (0-1), poi sbaglia in modo clamoroso un’uscita dalle retrovie e lancia il contropiede di Lozano culminato poi col raddoppio di Insigne. Mezz’ora in apnea e zero punti in classifica.

Cornelius-Inglese. Liverani prova la carta della doppia punta di peso ma non fa i conti con un pomeriggio di Koulibaly e Manolas da…Koulibaly e Manolas. I due centrali ospiti sovrastano i centravanti avversari anche dal punto di vista fisico, oltre che tecnico. Nessuno dei due vince un duello, né Inglese né Cornelius fanno salire la squadra, costantemente schiacciata nella propria metà campo. Cornelius ha rappresentato la grande rivelazione della scorsa stagione, Inglese è una sorta di usato sicuro in Serie A: il Parma ha bisogno dei loro gol.