Come rifare una facciata condominiale: ecco i fattori da considerare

Dopo tanti anni, è abbastanza facile notare come la facciata di tantissimi condomini, ovviamente di quelli che sono sorti più in là nel tempo, sia piuttosto ricca di crepe e altri danni. Quindi, il rifacimento della facciata è una di quelle operazioni che si rende necessaria. Tra le macchie di muffa e il progressivo distacco dell’intonaco, ecco che la facciata esterna di un’abitazione ha spesso bisogno di una sistemata.

Il costo rifacimento facciata

La spesa per portare a termine una simile operazione è senz’altro piuttosto elevata, generando ovviamente una serie di discussioni in ambito condominiale sull’opportunità o meno di sobbarcarsi una spesa del genere. Qualora, invece, si dovesse abitare in una villetta o comunque in una casa unifamiliare, ecco che la decisione si potrà prendere in totale autonomia.

Il costo di rifare un’intera facciata, al metro quadro, si aggira tra 60 e 80 euro. ovviamente, si tratta di una somma che dovrebbe includere anche il costo del ponteggio. È chiaro che se l’abitazione in cui vivete ha solo un piano oppure non ha bisogno dell’installazione di alcun punteggio, allora il discorso è diverso e, inevitabilmente, il prezzo cala. Qualunque sia la vostra situazione è sempre meglio avere in mano più preventivi legati alla ristrutturazione facciata, in maniera tale da poter poi effettuare dei confronti e trovare quello più vantaggioso per le proprie esigenze, anche ovviamente dal punto di vista economico.

I casi in cui intervenire con la ristrutturazione esterna

La ristrutturazione di una facciata rappresenta un intervento decisamente importante, che dovrebbe essere svolto con una cadenza pari a 15-20 anni. Si tratta di un’attività di manutenzione fondamentale non solo dal punto di vista estetico, dato che in tal modo si potrà sempre garantire un alto livello di protezione rispetto alle differenti intemperie.

Il primo passo, in ogni caso, è quello di valutare nel concreto lo stato in cui si trova l’abitazione e la sua facciata, analizzando in modo approfondito anche la storia che caratterizza l’edificio, in maniera tale da prendere in considerazione tutti i vari lavori che dovrebbero essere portati a termine. Infatti, intervenendo in maniera non corretta, ecco che la facciata potrebbe anche essere compromessa, peggiorando la situazione.

Ci sono diverse situazioni che spingono ad intervenire. Tra le altre, troviamo sicuramente la necessità di effettuare il cambio dell’intonaco, oppure mettere in sicurezza l’intero edificio o, ancora, provvedere alla riparazione dei danni, oppure all’installazione dell’isolamento termico. In base alle dimensioni e all’estensione della facciata, è chiaro l’intervento potrà essere svolto in tempistiche differenti: si può andare da 4-5 giorni fino ad un massimo di 2 settimane.

I principali danni che possono andare a colpire una facciata possono avere un livello di gravità differente. Se tante volte l’intervento per la copertura delle crepe, infatti, si opta per una comunissima tinteggiatura, bisogna considerare come, dopo un po’ di tempo, queste possano portare a danni ingenti per tutta la struttura.

Tra i danni per cui bisogna intervenire troviamo la presenza di muffe, crepe particolarmente estese o di fessure che si sono formate solo a livello superficiale. Ciascuna di queste situazioni può favorire lo sviluppo di problematiche ben più gravi, come ad esempio, delle infiltrazioni d’acqua all’interno delle pareti, nel caso in cui ad esempio ci sia tanta muffa sulla facciata.