Amazon a Parma nuova apertura: preoccupazione di Europa Verde

All’indomani del ritorno alla normalità, o quasi, il gruppo ambientalista Europa Verde è decisamente preoccupato per un progetto in erba. Progetto che vede destirettari di terreno ad un magazzino Amazon.

Che normalità si aspettavano

La speranza era quella di poter mantenere bassi i livelli inquinanti, come durante la quarantena, quando aria e falde acquifere nel mondo si erano completamente pulite. Gli ecologisti speravano di poter avere a che fare con una nuova realtà sostenibile, fatta di mobilità e trasporti eco friendly.

E invece a Parma un abbondante ettaro di terreno sarà destinato ad un magazzino Amazon. Un’azione questa che va contro la riduzione delle emissioni e dei livelli di smog nel nostro territorio.

Amazon e l’aumento dei rifiuti

Ormai lo sanno tutti che Amazon vuol dire produzione di spazzatura, come imballaggi di carta e plastica. Aumenta al contempo il traffico urbano, a causa delle consegne, una riduzione delle ferrovie, nonché un aumento del traffico aereo.

Per il gruppo ambientalista dunque ci si dimentica completamente della totale emergenza climatica che stiamo vivendo nella nostra epoca. Eppure Parma si era candidata allo European Green Capital, nella speranza di poter rilanciare il commercio di prossimità, di poter riqualificare e rivitalizzare il centro storico.