Medie mobili, RSI, ADX, Bollinger e Stocastico: qual è la migliore strategia per fare trading online?

Le modalità di investimento dei risparmiatori sono notevolmente mutate nel corso degli anni. Ed il ruolo di assoluto protagonista in questo cambiamento spetta, senza dubbio alcuno, ad Internet, che è diventato, di fatto, il mezzo preferito per investire. Tutto questo si racchiude in una terminologia anglosassone diventata ormai familiare alla maggior parte dei risparmiatori: trading online.

Grazie ad esso, gli utenti finanziari hanno potuto beneficiare di grandissimi vantaggi, sia del punto di vista economico, grazie a commissioni decisamente migliorative rispetto all’offerta del mondo bancario, che di pluralità di scelta degli asset nei quali investire.

Il trading online, inoltre, ha il grande pregio di aver migliorato, sensibilmente, la cultura finanziaria delle persone, al punto che, buona parte di esse, quando investe in rete opera delle vere e proprie strategie di investimento, derivanti dal mondo dell’analisi tecnica, che si sviluppa mediante lo studio dei grafici.

Medie mobili e RSI: indicatori di primaria importanza, correlati fra loro

Una delle più note è le media mobile. Essa corrisponde alla media dei prezzi avvenuti in un determinato lasso di tempo, tenendo conto di tutte le oscillazioni che si manifestano nel grafico in base al time frame utilizzato. Incrociando le medie mobili si ha la possibilità, spesso, di capire quale sia il momento migliore per entrare o uscire dal mercato, piuttosto che cogliere la tendenza di prezzo in un particolare momento.

Una caratteristica importante delle medie mobili è quella di saper cogliere, frequentemente, quali siano le soglie psicologiche dei prezzi, riscontrabili con i livelli grafici di supporto e resistenza, terminologie, queste ultime, fatte proprie anche dai trader amatoriali.

Un altro indicatore molto famoso è il Relative Strength Index, noto ai più con l’abbreviazione di RSI. Questo indicatore è molto apprezzato in quanto, grazie alla propria natura statistica, è spesso in grado di offrire segnali precisi dell’andamento del prezzo di un titolo.

L’RSI, in altri termini, non è altro che la correlazione tra giorni positivi e giorni negativi, che viene espletato tramite un indicatore variabile da 0 a 100: il titolo è oggetto di forti vendite sotto la soglia dei 30, mentre, viceversa, è preda dei compratori quando la risultanza è pari o superiore a 70. Per un’analisi maggiormente attendibile, questo indicatore viene comparato alla già citata strategia della media mobili o all’ADX.

Quali sono gli indicatori più importanti in un contesto di forte volatilità?

L’ADX, ovvero Average Directional Index, indica la forza e direzionalità di un trend di un indice, piuttosto che di un titolo, e si compone di tre parti: ADX, -DM e +DM. Questo indicatore segnala un forte trend in atto quando supera la soglia di 25: se la tendenza è rialzista il +DM è posizionato al di sopra del -DM, mentre se il contesto è ribassista si invertirà il posizionamento tra i due indicatori.

Questo grafico viene accostato, frequentemente, a quello dell’RSI, ed è utilizzato, in modo particolare, nel mondo valutario e del Forex, mercato, quest’ultimo, conosciuto alla maggior parte dei risparmiatori, nonché il prediletto nel mondo del trading online. All’ADX e RSI, però, si può abbinare un indicatore che, col passare del tempo, viene sempre più utilizzato dai trader che sanno cogliere le migliori opportunità presenti nei mercati: le informazioni precise sull’indicatore stocastico si possono trovare sul sito di tradingveloce.it.

In un momento molto particolare come quello attuale, contraddistinto dalla presenza di una forte volatilità sui mercati, un indice che viene tenuto in grande considerazione è la Bande di Bollinger. Molto utilizzato nel mondo del mercato valutario, ha il grande pregio di offrire segnali precisi sui livelli di resistenza e di supporto, fattori assai importanti nei momenti di grande volatilità dei mercati. Questo indicatore, di conseguenza, è molto apprezzato di chi opera con operazioni “infra-day” dal forte significato speculativo.