Parma: il comune dà consenso ai disabili di uscire

L’emergenza coronavirus ha costretto le persone a stare a casa. Tuttavia c’è chi soffre ancor più una simile restrizione, come i soggetti affetti da disabilità intellettiva. Coloro che infatti sono soggetti a crisi comportamentali tendono a diventare aggressivi e oppressi dinanzi all’obbligo di rimanere a casa. Per questo a Parma e in tutta l’Emilia si stanno prendendo dei provvedimenti a riguardo.

Le segnalazioni sui disabili e la decisione dell’amministrazione

In virtù di quanto, la regione e la provincia di Parma hanno deciso di andare incontro alle esigenze delle numerose famiglie che hanno segnalato il loro disagio.

Per tale ragione chiunque si occupi di persone disabili, con disturbi fisici e mentali, ha la possibilità di uscire e portare il soggetto in questione a fare una passeggiata. Ovviamente solo se strettamente necessario.

Obbligo di autocertificazione

Chiunque esca, comunque, ha l’obbligo di munirsi della certificazione prevista dal decreto d’emergenza. Va barrata la voce “motivi di salute” perché sicuramente la passeggiata è costretta da comprovate esigenze sanitarie. È stato spiegato inoltre che per eccesso di zelo le perone affette da disabilità dovranno avere anche un altro tipo di documento con sé.

Ovvero un certificato che possa provare la reale condizione grave in cui versa il paziente. Il documento deve dimostrare lo stato di disabilità e ogni ulteriore informazione considerata necessaria.