Guerra al contante: ecco i vantaggi di pagare con carte ricaricabili

Se ne parla ormai da anni in Italia, e il conflitto procede tra luci e ombre: talvolta sembrano le prime a prevalere, mentre in altri periodi emergono più forti i risvolti negativi di questa linea. La guerra al contante è una delle tematiche più discusse – almeno – dell’ultimo lustro in tutto lo Stivale: inizialmente nelle aule governative e, di riflesso, sui media e quindi in qualsiasi altro contesto.

Ma perché c’è stato questo duro schieramento contro la circolazione eccessiva di denaro contante, perpetrato tra l’altro anche dall’ormai ex governo gialloverde? In che modo il contante può “fare male” allo Stato e per quale motivo deve essere combattuto? E, soprattutto, quali sono le alternative per i cittadini?

Perché la guerra al contante?

La risposta alle prime domande non è particolarmente complessa: la circolazione eccessiva di denaro in banconote favoriva, ed ha effettivamente favorito non per anni ma per decenni, la massiccia evasione fiscale. Non si parla solamente di truffe gigantesche, ma fanno testo anche tutti quei piccoli pagamenti quotidiani che, venendo effettuati per l’appunto in contanti, restano privi della necessaria battuta di scontrino. Una situazione perpetrata per l’appunto per anni, e che richiedeva una svolta.

L’alternativa, quindi, è stato l’incentivo dell’utilizzo delle carte. Bancomat o carte di credito ricaricabili, l’importante agli occhi della legge è che il pagamento venga effettuato tramite questo veicolo: in questo modo, qualsiasi esborso viene automaticamente registrato e così si combatte l’evasione fiscale. Questo almeno nella teoria, perché esistono anche delle conseguenze negative per la direzione imboccata.

Che certo, a tratti sembra dare effettivamente i suoi frutti, ma nella quotidianità potrebbe invece apparire come causa di un danno ancora più grosso: l’incentivo del nero. Dal momento in cui una serie di provvedimenti sono stati presi in questo senso, infatti, i pagamenti in nero sembrano essere addirittura aumentati rispetto al periodo precedente, e dunque nel complesso i numeri dell’evasione fiscale non sono cambiati più di tanto o anzi – in alcune località e periodi – sono addirittura peggiorati. Ma effettivamente, quali sono per i cittadini i vantaggi di pagare con la carta?

Ecco i vantaggi delle carte ricaricabili

Numeri alla mano, evidentemente dei vantaggi ci sono. Nello scrivere queste parole abbiamo una certa sicurezza, poiché è innegabile il fatto che negli ultimi anni si sia verificato un boom molto sostanzioso di richieste per ottenere carte ricaricabili, con un incremento ancora maggiore negli ultimissimi mesi. Per quale motivo? E quando parliamo di carte ricaricabili a che cosa facciamo riferimento?

La definizione racchiude sotto il suo “cappello” tutte quelle carte prepagate appositamente create di modo da consentire un utilizzo vario e ampio, e dotate anche di codice IBAN. Quest’ultima è di fatto la grande novità: la presenza del codice IBAN. Che torna utile, nella pratica, in parecchi modi. L’aspetto migliore di questi strumenti è sicuramente la serenità che comportano: con le carte ricaricabili con IBAN è possibile pagare tutto in tranquillità.

Ma davvero di tutto, grazie anche all’evoluzione subita negli ultimi anni dall’e-commerce che ormai permette di poter comprare via web qualsiasi cosa necessitiamo o desideriamo. Un aspetto negativo di questo incentivo al pagamento via carta però è sicuramente quello che si ripercuote su di una fetta della popolazione molto specifica, rappresentata dagli anziani. Infatti gli over 70, all’incirca, sono rappresentanti di una generazione che non ha la dimestichezza delle altre fasce della popolazione quando si parla di maneggiare la tecnologia. Anche di questo tipo.

La logica conseguenza è che si tratta di persone alle quali non sono chiari i tantissimi vantaggi dei pagamenti con carta, per una varietà di motivi, e che continuano e continueranno a preferire il contante. I dati infatti confermano che l’Italia è uno dei paesi nei quali le transizioni via carta faticano (complessivamente) a decollare: se la media europea è di 117 annue pro capite, in Italia sono appena 55,9. In ogni caso, per una vasta fascia di popolazione, i vantaggi sono innegabili.