Cosa bisogna fare prima di aprire un compro oro

Tra i business sempre redditizi, è possibile ricordare quello del compro oro. Per rendersi conto del successo di questa tipologia di attività, basta fare un giro per le strade delle nostre città. I compro oro pullulano. Quali sono i passi da seguire per aprirne uno? Vediamo assieme nelle prossime righe qualche utile consiglio al proposito.

Compro oro: riferimenti normativi

Prima di aprire un compro oro e preziosi a Roma come in qualsiasi altra città, è fondamentale informarsi in merito alla normativa vigente. Punto di riferimento importantissimo al proposito è la Legge 92 del 25 aprile 2017. Questo testo normativo è stato scritto con l’obiettivo di contrastare alcune attività criminali, in particolare il riciclaggio di denaro.

Detto questo, entriamo nel vivo degli adempimenti che bisogna seguire se si ha intenzione di aprire un compro oro.

Cosa fare e sapere per aprire un compro oro

Un indiscusso vantaggio dietro alla scelta di aprire un compro oro riguarda il fatto che, per dare il via a un’attività del genere, non sono necessari investimenti particolarmente onerosi. Inoltre, anche dal punto di vista dei requisiti tecnici non c’è tantissimo da fare. Certo, come in tutte le attività è necessario mettere in primo piano l’empatia, ma per quanto riguarda le conoscenze tecniche non è necessario averne di particolari.

Un’altra cosa da considerare riguarda il possesso dei requisiti morali per l’apertura di un’attività di commercio al dettaglio. Fondamentale a tal proposito è non aver mai riportato condanne con una pena detentiva superiore ai tre anni. I requisiti non finiscono qui. Da ricordare sono anche quelli relativi alla licenza di Pubblica Sicurezza per le attività che si occupano della vendita di oggetti preziosi. Grazie ad essa, è possibile iscriversi al registro degli operatori compro oro. Quest’ultimo, fa riferimento all’OAM, acronimo per Organismo per la Gestione degli Elenchi degli Agenti in Attività Finanziaria e dei Mediatori Creditizi.

Gli obblighi dei proprietari e dei gestori dei compro oro

Quando si parla degli aspetti tecnici che bisogna conoscere per gestire un compro oro, è essenziale ricordare la necessità di identificare i clienti. Questo aspetto è essenziale al fine di evitare problemi di riciclaggio e per non essere imputabili dell’illecito di incauto acquisto. Inoltre, è basilare che tutte le transazioni siano tracciabili e che l’attività abbia un conto corrente dedicato in maniera esclusiva a queste ultime.

Quali sono gli adempimenti fiscali necessari per aprire un compro oro?

Per aprire un compro oro, è necessario innanzitutto essere in possesso di una Partita IVA. Una buona idea può prevedere il fatto di rivolgersi a un commercialista specializzato in attività commerciali di questo tipo. Entrando maggiormente nello specifico, si ricorda che, ai fini IVA, la normativa prevede un regime fiscale di esenzione dedicato in maniera specifica alle cessioni di oro da investimento. Nel caso di situazioni diverse dall’oro da investimento, è prevista invece l’applicazione del regime ordinario.

Aprire un compro oro in franchising: conviene davvero?

Molti imprenditori decidono di aprire un compro oro in franchising. Questa scelta rappresenta oggettivamente un’ottima alternativa, in quanto consente di partire avendo alle spalle un brand consolidato e dei punti di riferimento per quanto riguarda l’arredo dei locali dedicati all’acquisto di preziosi.

Inoltre, in questo modo è possibile avvalersi della consulenza di un tutor pronto a spiegare al franchisor tutti i passi da seguire per avviare l’attività e per farla prosperare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *