Consorzio del Prosciutto di Parma cerca di migliorare i suoi obiettivi

Il Consorzio del Prosciutto di Parma e i suoi produttori ha deciso di migliorare i loro obiettivi con una nuova strategia.

Le scelte strategiche

Sono quattro le scelte strategiche effettuate dal consiglio di amministrazione promosse lo scorso 4 luglio. In questo modo sarà migliorata l’identità e la qualità del Prosciutto di Parma DOP. Non solo per una migliore garanzia commerciale ma anche per una maggiore sicurezza per i consumatori.

A curare l’aspetto delle del sistema di certificazione e controlli della DOP Prosciutto di Parma sarà quest’anno la CSQA. Si tratta di un ente molto in voga nel settore, esperto e professionale che resta estraneo e imparziale nel rilascio delle certificazioni.

La CSQA avvalendosi della collaborazione di professionisti, metterà in campo un nuovo lavoro di controllo aspettando che l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dica la sua in merito.

La modifica della filiera produttiva

Dopo molti mesi di preparazione alle novità, il Consorzio ha deciso di esperire un nuovo procedimento di modifica del Disciplinare per tutta la filiera produttiva.

Le modifiche partiranno dalla materia prima e riguarderanno in primis: genetica, peso e alimentazione dei suini, benessere animale, peso e caratteristiche delle cosce fresche.

Dopodiché l’attenzione si sposterà sul metodo di lavorazione, peso e stagionatura del prosciutto. Senza dimenticare le modalità di vendita, prodotto affettato e così via.

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