Parma, l’era Al Mana partirà in autunno; intanto è ufficiale l’addio di Faggiano

Tra pochi giorni, più di preciso il 23 agosto (a Collecchio), comincerà il ritiro del Parma in vista della nuova stagione, con l’inizio del campionato di Serie A che sarà fissato con ogni probabilità il 19 settembre. I ducali registrano però la fine di un’epoca ma rimandano l’inizio della nuova: sì, perché mentre è ufficiale l’addio di Daniele Faggiano, l’acquisto del club da parte della famiglia qatariota Al Mana slitta almeno ad ottobre inoltrato. Ma andiamo con ordine.

Gli Al Mana soltanto ad ottobre?

Si era parlato di una chiusura già durante la prima metà d’agosto, niente di tutto ciò: la famiglia qatariota Al Mana è sì vicina al rilevamento del club ma l’affare non verrà portato a termine prima dell’autunno, almeno stando a quanto rivelato da ‘La Gazzetta di Parma’. Vale la pena ricordare che nelle scorse settimane erano già trapelate le cifre: gli Al Mana verseranno 65 milioni di euro ai soci di Nuovo Inizio, che nel 2015 risollevarono il club dopo il crac Ghirardi, e diventeranno proprietari del 51% del club. Gran parte del “board” attuale resterà in carica per i prossimi 5 anni, in modo da aiutare i nuovi proprietari in un percorso che, almeno all’inizio, sarà irto di insidie.

Si parla di modello Ajax, con al centro del progetto il settore giovanile e la valorizzazione di giovani talenti, di certo il Parma guarda con interesse a questa nuova epoca che potrebbe riportare gli emiliani stabilmente nella “parte sinistra” della classifica. E sarà interessante capire anche come gli addetti ai lavori e siti di scommesse e bingo online valuteranno il cambio societario: le quote “Antepost” per il prossimo campionato daranno diversi indizi in tal senso.

L’addio di Faggiano

Non è dato sapere se l’addio di Daniele Faggiano, ufficializzato dal diretto interessato, sia dipeso proprio da questa situazione di “attesa”. Il direttore sportivo lascia dopo 4 anni in Emilia (probabilmente si accaserà al Genoa) ed è già cominciato, ovviamente, il toto-nomi per individuarne il sostituto. Sono tante le ipotesi che sono state fatte negli ultimi giorni, due sono da scartare subito: Dario Baccin e Federico Cherubini hanno declinato l’offerta del Parma, preferendo mantenere i rispettivi ruoli dirigenziali all’Inter e alla Juve (per mantenere Cherubini si è mosso in prima persona Agnelli).

Ecco allora che si fa strada l’ipotesi che porta a Marcello Carli, a sua volta reduce dalla fine dell’avventura col Cagliari (in questo caso è stato il club a decidere). Carli è favorito su Stefano Marchetti del Cittadella e Rocco Maiorino, dirigente del Milan di Berlusconi e Galliani, ma avrà un compito non semplice. Il Parma di Faggiano, oltre a conquistare due promozioni e disputare due campionati di Serie A senza patemi legati alla zona salvezza, è riuscito a autofinanziarsi con una serie di operazioni di mercato decisamente lungimiranti.

I nomi che circolano per il calciomercato

D’Aversa non seguirà il destino di Faggiano e rimarrà quindi sulla panchina del Parma per la quinta stagione consecutiva. Col nuovo direttore sportivo verrà probabilmente allentato lo stretto rapporto col Napoli che aveva caratterizzato le ultime stagioni e cadono quindi diverse ipotesi di prestito: si era ipotizzato addirittura Lozano (che però guadagna 4 milioni di euro netti a stagione), oltre a Llorente e Mandzukic.

Per il momento lo sguardo è rivolto soprattutto agli svincolati: qualche tentativo verrà fatto per Bonaventura e Mandzukic, mentre per De Silvestri è sfida a due col Bologna. Molto cambierà in attacco, dove partirà Gervinho (destinato al Benevento): Esposito potrebbe arrivare in prestito dall’Inter, piacciono Colley dell’Atalanta e Falco, fresco di retrocessione col Lecce.

Restando in ambito prestiti, sono diversi i prospetti che potrebbero ripercorrere le orme di Kulusevski: da Gabbia (Milan), a Maistro (Lazio), passando per altri talenti dell’Inter come Gravillon e Agoume.