Sperimentazione animale: l’Università di Parma dice la sua

In virtù delle novità emerse circa la sperimentazione animale prevista nell’ambito di alcune attività di ricerca è stata chiamata in causa l’Università di Parma. Per cui doverose soni state da parte dell’Ateneo delle considerazioni.

Esperimenti animali solo se necessari

Ecco che la comunità scientifica internazionale ha messo in risalto il valore e la validità della sperimentazione su modelli animali.

Questo in quanto il solo mezzo a disposizione per riuscire a dare delle risposte a requisiti di tipo scientifico o clinico a volte proviene da prove e test su animali.

Quando si porta avanti un progetto e si propina l’uso di animali, l’idea viene considerata con molta pacatezza. Soprattutto vengono coinvolti numerosi soggetti che lavorano in relazione alla probabilità di successo del progetto e ai benefici attesi. Il tutto nella totale cura e premura della salute, umana o animale.

Uso controllato e secondo legge degli animali

Affinché si sviluppi la scienza con la conseguenza messa a punto di nuove cure e nuovi farmaci, purtroppo diventa inevitabile l’uso degli animali. Ovviamente il tutto senza mai violare le norme in vigore. Un simile atteggiamento potrebbe altresì garantire il progresso della medicina.

Molte ispezioni da parte degli Organismi ministeriali preposti hanno avallato l’ipotesi secondo la quale l’Università di Parma rispetta la normativa vigente e soprattutto rispetta gli animali.

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