Da oggi c’è l’app QuickMuseum per scoprire il Seminario di Bedonia

Mappe interattive, audioguide e giochi per visitare i musei e le collezioni storiche

Mancano pochi mesi alla proclamazione di Parma come Capitale italiana della cultura 2020 e città e provincia si preparano per accogliere i visitatori con l’abito delle grandi occasioni. Se Parma si fa bella con eventi e mostre, la provincia non resta a guardare e dà il suo contributo. A circa un’ora e mezza dalla città, ad esempio, in Val di Taro, nel parco di Colle San Marco c’è il bellissimo Seminario Vescovile di Bedonia, un’oasi di tranquillità che custodisce importanti collezioni di arte e reperti storici visitabili gratuitamente dal pubblico previa prenotazione. Oltre all’Antico Santuario e alla sua cripta, il Seminario ospita infatti una ricca pinacoteca, un museo archeologico, una biblioteca con un patrimonio bibliografico che va dal XVI secolo ai giorni nostri, un archivio fotografico, un planetario e un museo di scienze naturali.

Questo patrimonio di arte e cultura da oggi può essere fruito con più facilità dai visitatori, grazie all’app QuickMuseum, sviluppata dalla startup parmigiana Arternative, specializzata nel divulgare arte e cultura in modo coinvolgente e innovativo, attraverso la gamification, lo storytelling e la tecnologia mobile.

Il Seminario di Bedonia e Arternative, grazie al contributo della Fondazione Cariparma, hanno sviluppato una sezione ad hoc dell’app QuickMuseum dedicata agli ospiti del seminario con percorsi di visita personalizzati, piccoli giochi a quiz, mappe e audioguide che raccontano non solo la storia del Seminario, ma anche piccoli aneddoti e curiosità. Per fruire di tutti questi contenuti non bisogna fare altro che scaricare gratuitamente l’app e le audioguide di QuickMuseum dagli store, cercare il Seminario tra le varie strutture museali presenti nellìapp e scegliere il tipo di percorso preferito. Si può optare ad esempio tra percorsi a tempo, percorsi a tema o gli speciali percorsi gioco, con piccoli quiz che mettono alla prova l’attenzione dei visitatori. Il punto di forza dell’app però sono le audioguide, che raccontano la storia e le storie del Seminario con un linguaggio chiaro e alla portata di tutti.

“Abbiamo scelto attrici e attori professionisti per le nostre audioguide – spiega Alessandro Gallo, fondatore di Arternative – perché non è solo ciò che si racconta ma anche come lo si racconta che fa la differenza. Ora le audioguide sono in italiano e in inglese ma a breve saranno disponibili anche nel linguaggio dei segni, oltre a nuovi contenuti ad hoc per alcune collezioni del Seminario, come ad esempio la possibilità di ascoltare i versi degli animali, per i visitatori del museo di scienze naturali del Seminario”.

Don Lino Ferrari, rettore del Seminario, commenta così la scelta di un’app per accompagnare i visitatori: “Formazione spirituale e culturale sono sempre stati i due poli che hanno caratterizzato la vita del seminario La scelta dell’applicazione va in questa direzione perché nasce con l’obiettivo di avvicinare nuovi visitatori e di accogliere nel modo migliore chi arriva in visita, anche quando non c’è la presenza di qualcuno che possa fare da guida.”

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