Cartomanzia: il desiderio atavico dell’uomo di conoscere il suo futuro

La Cartomanzia, ovvero l’arte di leggere le carte per conoscere il passato, il presente e il futuro; è conosciuta dalla notte dei tempi, le radici della divinazione affondano in ere lontane. Pare che i Tarocchi, che sono la tipologia di carte divinatorie più antica e famosa, sono stati lo strumento per conoscere il futuro di interi popoli.

Cartomanzia e tarocchi: la chiave della conoscenza

I tarocchi furono creati come chiave della conoscenza, un mezzo per scrutare l’imperscrutabile. Anticamente erano sottili tavolette d’oro incise con simboli e figure, se ne ha traccia nell’Antico Impero Egiziano.

Gli antichi egizi si affidavano alle misteriose tavole per conoscere il destino, ed è a loro che è attribuita l’invenzione delle carte divinatorie.

Il gioco dei Tarocchi

I tarocchi hanno una diretta attinenza con la cartomanzia, poiché queste magiche carte sono l’inizio di tutto e da loro sono derivate tutte le altre tipologie di carte divinatorie; in merito al metodo per leggere le carte, autorevoli studiosi fanno riferimento a un misterioso libro egizio che andò perduto e che conteneva l’originale gioco dei tarocchi, ovvero il metodo per “leggere” nelle carte gli avvenimenti ma anche l’essenza intrinseca della vita e le sue incognite.

La diffusione delle carte nel mondo

Con il passare dei secoli la cartomanzia ha percorso un cammino evolutivo significativo. L’arte della divinazione raggiunse molti popoli, la storia ci rende noto che anche i Templari conoscevano e utilizzavano i Tarocchi per comunicare, con una sorta di codice segreto, comprensibile solo ai componenti dell’Ordine.

In breve tempo la cartomanzia divenne di epoca in epoca una pratica diffusissima: nel Medioevo, nel ‘700 alla Corte di Francia; In Germania, in Italia, nei Paesi orientali e un po’ ovunque nel mondo.

I mazzi di carte divinatorie

Più la cartomanzia assumeva un’importanza specifica a livello sociale più la realizzazione di nuovi mazzi si faceva strada, ad opera di artisti e artigiani che si cimentavano nel creare le carte come vere e proprie opere d’arte.

Mazzi preziosi erano utilizzati da personaggi che si dedicavano allo studio del gioco dei tarocchi. In questo modo si ebbe la nascita di una nuova professione: la cartomante. Come ad esempio quelle di Cartomanzia Esotericus.

Dall’antichità a oggi

Dall’antichità a oggi la cartomanzia e i tarocchi hanno fatto parte della storia dell’umanità, vi sono decine di riferimenti storici, di personaggi e studiosi oltre che a molti maestri fautori della creazione di mazzi pregiati ed esclusivi: l’uomo fino dagli albori dell’Universo ha desiderato poter conoscere il suo futuro per poterlo modificare a suo favore.

Ecco perché la cartomanzia ieri come oggi registra un grande interesse.

I mazzi più antichi arrivati fino a noi

I tarocchi hanno anche delle “cugine”, ovvero le Sibille, ma sono carte totalmente diverse che non sono cosi famose, e consacrate “divine” e magiche come i tarocchi; di queste antiche carte sono state create molte versioni, mazzi diversi tra loro ma che racchiudevano la stessa misteriosa sapienza.

Alcuni di questi mazzi si sono salvati dai tumulti delle epoche che hanno cavalcato e sono gelosamente conservati in musei e luoghi di cultura. Uno dei più antichi giunto fino a noi è il mazzo “Visconti di Modrone” dal nome della famiglia nobile che ne ebbe il possesso.

Il mazzo fu commissionata da Filippo Maria Visconti, duca di Milano tra il 1441 e il 1447, di quel mazzo restano ad oggi 67 carte: undici Trionfi e 56 Arcani Maggiori, vere opere d’arte, dipinte a mano su lamine d’oro e d’argento decorate a punzone.

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