Scarafaggi fra il cibo per i panini. Chiuso un bar in via Saffi

I vigili urbani hanno chiuso un locale di via Saffi dopo controlli del reparto di Polizia annonaria amministrativa assieme adl Servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Ausl.

Le condizioni generali di pulizia del locale sono state definite “pessime” dagli ispettori. Nel retro del bar, nell’area di preparazione dei panini, gli agenti hanno trovato scarafaggi vivi e morti all’interno degli armadietti deposito della merce, anche dove stavano gli alimenti. In una vetrina verticale dei gelati, posizionata nella parte aperta al pubblico, stavano 15 chili di carne cruda congelata senza indicazion di provenienza, in buste non adibite, nello specifico, all’uso alimentare.

Gli alimenti sono stati tutti sequestrati ed è stata dispsta la chiusura immediata dell’attività artigianale, fino al ripristino delle condizioni igienico sanitarie. L’attività è stata sanzionata per la carenza d’igiene e e per occupazione di suolo pubblico priva di concessione.

2 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Francamente non saprei cosa dire. Le norme sulla produzione , conservazione e vendita del cibo sono piuttosto severe . Loro scopo è la tutela dell’ igiene e della salute pubblica , quindi ben vengano . Sta comunque di fatto che , oggi , si offre da mangiare un po’ dappertutto. Sono sempre meno quelli che tornano a casa per pranzo , come si faceva una volta , e tutti i bar servono tavola fredda , ma anche calda , con piatti surgelati , scaldati in microonde. Questa , però , a ben vedere , non è una novità. Anche nelle vecchie osterie della mia gioventù si faceva da mangiare. Per esempio , è rimasta leggendaria la trippa del “sordo” di borgo Sorgo. Cominciava a prepararla il giovedì , e , alla domenica , la gente faceva la fila , con un pentolino in mano , per andarla a comprare . Quando erano in troppi , il “sordo” si spazientiva , e minacciava : ” a n’ la fag pu !”. Diceva che il segreto della sua bontà era nella lunga cottura. Sempre il “sordo” era noto per le “polpette al lancio” . Erano polpette di pesto di cavallo , che lui teneva in tasca , ed offriva ai buoni clienti per accompagnarle al vino , e farli bere. Dalla tasca , le buttava sul tavolo con le mani. Allora , io mi chiedo : all’ epoca i NAS non c’ erano. I Vigili c’ erano , ma , su queste cose , non erano pignoli come oggi. Dunque mi domando , se ci fossero stati i NAS , ed i Vigili a misurare quanto erano alte le mattonelle nel retrobottega , che fine avrebbe fatto il “sordo” ?

  2. Grillo sparlante ha detto:

    Si preparano ai nuovi cibi preparati con insetti

Lascia un commento