In 10mila alla manifestazione di Parma contro le mafie

Oltre diecimila persone hanno sfilato questa mattina a Parma per la manifestazione regionale per la giornata in ricordo delle vittime di mafia. Oltre settanta pullman, molti gli studenti, che hanno raggiunto la città da tutta l’Emilia-Romagna per sfilare lungo le vie del centro parmigiano.

In piazza Garibaldi le orazioni finali e l’appello da Foggia, dove si svolgeva la manifestazione finale, di don Luigi Ciotti.

Fra gli interventi più toccanti dal palco quello di Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella di Salvatore e Giuseppe Asta uccisa da una bomba mafiosa ad Erice il 2 aprile 1985.

Residente a Parma, Margherita Asta ha risposto anche alla ex brigatista Barbara Balzerani chi ha parlato del ‘mestiere di vittima’. “Il nostro non sarà mai un mestiere – ha detto Margherita Asta – Non abbiamo scelto di essere vittime innocenti di mafia o del terrorismo. Purtroppo sono gli altri che hanno scelto per noi spezzando la vita dei nostri cari e delle nostre famiglie”.

“Quello di oggi a Parma è un appuntamento di grande valore. La mobilitazione tante ragazze e ragazzi ogni anno è la testimonianza viva di un impegno civile di straordinaria importanza e attraverso di loro l’Emilia-Romagna ribadisce con forza il suo no a tutte le mafie. Non c’è legge o codice di contrasto alle mafie che possa avere efficacia se non si accompagna alla crescita di una cittadinanza responsabile. Il 21 marzo il pensiero di tutti noi va alle vittime delle mafie, un giorno quindi fondamentale di un impegno che deve essere confermato ogni giorno, 365 giorni all’anno, a partire dalle scelte quotidiane, improntate a civismo e rispetto delle leggi”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Ad oggi risultano 119 i beni immobili confiscati in Emilia-Romagna: di questi, 77 sono ancora in gestione dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle criminalità organizzata e 22 sono già stati destinati. Dal 2011 ad oggi sono stati sottoscritti dalla Regione 16 Accordi di Programma per il riutilizzo di 12 beni immobili confiscati cofinanziati con un contributo regionale di oltre 1,2 milioni di euro.

2 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Si , ma , fino a quando la ‘Ndrangheta potrà ricevere appalti per sbudellare strade ( fra poco , con la bella stagione , ricomincerà la baraonda ) , per costruire case , strade e rotonde ( in larga parte inutili , e qualcuna perfino pericolosa) , potrà gestire bar , ristoranti, pizzerie e “ritrovi” diversi , questi “happenings” serviranno a combattere la Mafia quanto la Fiera di San Giuseppe ! Di vittime della Mafia , a Parma , non abbiamo solo la signora Asta . Abbiamo avuto anche la vedova del Giudice Ciaccio Montalto , Sostituto Procuratore della Repubblica , ucciso dalla Mafia a Valderice ( Trapani ) . La signora Marisa La Torre ha insegnato all’ Istituto “Melloni” . Ora è scomparsa , ma continua ad abitare a Parma la figlia Maria Irene ( detta “Marene”) , che non partecipa mai a commemorazioni di questo genere , ritenendole ipocrisie.

  2. Franco Codeluppi Franco Codeluppi ha detto:

    Quindi alla fine è una manifestazione contro lo stato?

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