Il Pd corteggia Pizzarotti in vista delle Regionali

Il Partito democratico corteggia Federico Pizzarotti, con l’obiettivo di un matrimonio entro l’anno prossimo, quando si voterà per le regionali. Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini – che cercherà un secondo mandato – si è espresso con grande favore verso il sindaco di Parma ex 5 Stelle. Oggi, anche il Pd locale ha diffuso poche righe, chiaramente in cerca di un avvio di dialogo esplicitamente teso ad una alleanza. Bonaccini non è mai stato ostile verso Pizzarotti e privatamente aveva cercato un accordo anche l’anno scorso, quando Pizzarotti è stato rieletto come indipendente. I Dem locali, al contrario, sono stati finora critici: il tentativo di avvicinamento è una vera svolta.

“Il presidente Bonaccini fa bene ad auspicare la nascita di una coalizione larga di centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali scrive Michele Vanolli, segretario cittadino del Partito Democratico. I giudizi del Presidente Bonaccini e del sindaco Merola su Pizzarotti sono ormai noti. Sarebbe però utile sapere, a fronte di tanta apertura di credito ed elogi, cosa ne pensa il sindaco Pizzarotti della Presidenza Bonaccini. Cosa pensa il sindaco di Parma su questi cinque anni di governo regionale? Qual è il suo giudizio da cittadino e da amministratore? Questo potrebbe essere un buon punto di partenza per una discussione che non deve essere condotta in politichese, ma sulla base dei problemi reali dei cittadini emiliani e delle risposte che, come classe politica, intendiamo offrire e promuovere. Sono consapevole del fatto che il confronto in vista delle elezioni regionali debba necessariamente essere promosso a Bologna, dai dirigenti regionali del mio partito. E bene ha fatto il presidente Bonaccini a porre la questione, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Pizzarotti a favore delle liste di centrosinistra. Vorrei però ricordare a tutti che il confronto sulle prospettive di Parma deve essere promosso nella nostra città, dalla classe dirigente locale, e non altrove”.

“Lo scorso anno consigliai un sostegno a Federico Pizzarotti, in una idea di dialogo e accordo del centrosinistra con quella parte di civismo che ha accettato la sfida di governo, in quel caso abbandonando una deriva che io chiamo populista. Gli accordi si fanno se c’è una condivisione piena dei programmi, della visione del futuro a partire da alcuni valori e da alcune scelte di programma. Quindi non mi permetto di concedere scorciatoie per un titolo sui giornali. Nell’amministrazione di Parma ho visto e in altre di sindaci civici in Emilia-Romagna ho visto collaborazioni molti proficue, che ci hanno visto anche ottenere insieme anche importanti risultati”, aveva detto Bonaccini un paio di giorni fa.

La posta sul tavolo è chiara. Da un lato il Pd punta a guadagnare una parte dei voti dei 5 Stelle, a Parma ma non solo. Dall’altra, per Pizzarotti si apre la possibilità di spazi politici fuori dalla sua città, decisamente utili a due anni dalla fine del mandato di sindaco, senza possibilità di candidarsi ancora.

11 Commenti

  1. Marco Alfredo Arcidiacono ha detto:

    Ci siamo! Sembra che il Partito Democratico abbia trovato il modo giusto per scomparire sicuramente da Parma e forse dalla faccia della terra lasciando campo libero al non movimento-non partito. Le alte sfere del PD bolognese, affermando di voler approdare a un modello civico, aprono al sindaco di Parma mandando così in pezzi tutto quanto viene affermato ora e quanto fatto in passato.
    Questa vuole essere una critica, forte, fatta per cambiare presto in meglio e poter riaffermare i valori che ci contraddistinguono.

    Se la memoria non mi inganna ben un anno fa questo modello civico è stato tentato, il candidato si chiamava Paolo Scarpa, ora in Consiglio comunale. Un “credo” così forte che il PD bolognese all’epoca non si fece nemmeno sentire, preferiva organizzare aperitivi con l’attuale sindaco non certo del Partito Democratico.

    Parliamo di un sindaco e di un modello, se così lo vogliamo chiamare, che ha portato a ottenere una piccola frazione delle preferenze, circa il 10% degli aventi diritto al voto. In effetti non sono passati nemmeno dodici mesi quindi in molti lo avranno scordato.

    Gli intellettuali del PD decidono a tavolino cosa un partito deve fare, senza ascoltare la gente, la base. Poi se il popolo si organizza in un altro modo creando un partito, oppure un non-partito come è già successo, qualcuno si dirà perplesso. Si dirà anche sbigottito da chi propone messaggi popolari, forse ascoltando le necessità della base senza magari avere con quest’ultima un dialogo.

    Il messaggio dell’ex ministro Martina a me piace, partiamo da quello (non ri-partiamo a fare le stesse cose), andiamo a incontrare la gente, ascoltare i problemi, farli nostri, trovare modi per risolverli e sono certo che i risultati arriveranno.

    Certo è che se si continuerà a smentire i propri messaggi politici e a non ascoltare nessuno se non i membri di un circuito chiuso, allora del Partito Democratico non rimarranno nemmeno le briciole.

  2. Vercingetorige ha detto:

    Questo “Movimento dei Sindaci” ( mi pare si chiami “Italia in Comune” ) , che Pizzarotti vuol fondare , mi sembra un “flop”. I Sindaci , come i Governatori Regionali , come i Capi di Governo , rappresentano l’ “élite” di chi ha il potere. La gente detesta sempre chi comanda , e gli dà le colpe di tutto quello che non va ( anche quando non ce l’ ha). Non credo che un “Movimento” siffatto possa attrarre molti voti.

    • Grillo sparlante ha detto:

      L’idea sulla carta sarebbe buona ma sono come movimento per fare sistema e “farsi sentire” perchè abolite, o meglio rese inutili le provincie, rimangono solo i sindaci a rappresentare e a far vivere il territorio tra l’altro sono mediamente l’istituzione più diretta ed efficace e non godono di vitalizi. Come la vorrebbe pizzarotti è una cosa impraticabile perchè ci sono sindaci di sinistra, destra e civici, ecco se fossero tutti civici, ma civici veri non rappresentanti di partito che alle comunali si candidano come civici, sarebbe un conto ma in questo modo non va bene.

  3. Giuseppe ha detto:

    a cosa è ridotto il PD!!!!!!!!!

  4. Ester Tomaselli Ester Tomaselli ha detto:

    ma vah?..non strano nn si vedeva nemmeno un pò!

  5. Grillo sparlante ha detto:

    Grandissimo Vanolli, un colpo al cerchio e uno alla botte, prima è costretto ad incassare parlando degli elogi di Bonaccini verso Pizzarotti ma poi tenta il colpo basso passando la palla a Pizzarotti facendo intendere che Pizzarotti non è contento dell’Amministrazione Bonaccini…. Peccato che i due si sono sempre stimati e hanno collaborato, se nel pd fossero tutti come bonacini a quest’ora sarebbero al governo… La speranza del pd è ormai riposta nel sindaco di Sorbolo Cesari, uno dei pochi al comando del pd con cui si può ragionare, o forse era meglio Dall’Olio il pluritrombato che ha preso una multa senza essere passato sotto la telecamera….

  6. Alba Ficini Alba Ficini ha detto:

    Ahahah mi sa che non lo vota più nessuno! 😀

  7. Antonio Rizzo Antonio Rizzo ha detto:

    Speriamo che sia uno di quei clamorosi autogol che solo il PD sa fare!

  8. Salvatore Però Salvatore Però ha detto:

    Fuori dai confini Pizzarotti è bollito!

  9. Valerio Di Lascio Valerio Di Lascio ha detto:

    Non l’avremmo mai detto

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