Appello per fermare il massacro di civili ad Afrin ad opera della Turchia

Al governo italiano, ai gruppi parlamentari, alle forze politiche, ai sindacati, ai media italiani, a tutti i cittadini.

sottolineiamo

le gravissime responsabilità dei componenti il Consiglio di Sicurezza dell’ONU e dei paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, nell’aver accettato – senza nessuna protesta o sanzione effettiva e col silenzio complice dei principali pezzi di informazione– che Erdogan aggredisse Afrin e i suoi pacifici abitanti

che il regime di Erdogan ha ormai trasformato la Turchia in uno Stato dove ogni legittimo diritto è stato cancellato e dove è possibile ogni arbitrio, carcerazione, tortura e arresti di giornalisti, insegnanti, magistrati e oppositori politici. Cionostante la stessa Turchia resta nella nato ed è partner economico dell’Unione europea.

chiediamo pertanto

di fermare il massacro di civili ad Afrin ad opera della Turchia, che ha invaso il territorio siriano in spregio ad ogni legalità internazionale

sia imposta – da parte della Comunità internazionale, del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dei Governi dell’unione Europea – il rispetto della risoluzione n. 2401 l’immediata cessazione delle operazioni militari turche e il rispetto della libera democrazia della regione del Rojava , autogovernata dalla comunità curda dopo che la stessa aveva contribuito in maniera determinate alla sconfitta dell’ISIS (nonostante quest’ultimo fosse finanziato anche dalla Turchia!).

Comitati CDC dell’Emilia Romagna

Maria Ricciardi (Coordinamento Democrazia Costituzionale di Parma)

3 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    E , se volete vedere uno che , quando gli indicano le stelle ,guarda il dito , basta che leggiate l’ “editoriale” di oggi.

  2. Vercingetorige ha detto:

    Qui il problema di fondo è la rivoluzione politica che è avvenuta in Turchia . La Turchia è ciò che resta dell’ Impero Ottomano , distrutto dalla sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. Dopo il crollo dell’ Impero , e la frammentazione del suo territorio , in Turchia andò al governo il Generale Kemal Ataturk , il quale ne fece uno Stato laico che , come tale , è entrato nella NATO , ed ha avanzato la richiesta di entrare nell’ Unione Europea. Adesso è salito al potere Erdogan , che sta trasformando la Turchia in uno Stato Islamico. A questo punto la prospettiva europea si è notevolmente allontanata , e la presenza nella NATO di uno Stato Islamico può creare problemi non irrilevanti. I Curdi si trovano schiacciati tra Turchi Sunniti , Iraniani Sciiti e Siriani Socialisti Arabi. Rischiano la fine degli Armeni. L’ ONU parla , parla , ma , poi , i suoi interventi concreti sul campo non hanno mai brillato per efficienza ed efficacia. Pensate solo a Sebrenica , presidiata da un contingente militare olandese dell’ ONU , rimasto nelle sue caserme mentre il comandante serbo Mladic faceva un genocidio di civili musulmani.

  3. Pierpaolo Fenu Pierpaolo Fenu ha detto:

    …ehm…aPPello…

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