Proges rileva scuole luigine. Santa Rosa e Porta resteranno aperti

La cooperativa Proges ha trovato un accordo con le suore Luigine per proseguire l’attività delle storiche scuole della congregazione a Parma. Poche settimane fa, le suore avevano annunciato a sorpresa che tutti i loro servizi sarebbero stati chiusi dalla prossima estate, suscitando ampie proteste. L’intervento di Proges scongiura la chiusura, anche se il salto resta notevole: Proges nasce dalla tradizione della sinistra italiana, un percorso certamente diverso da quello delle Luigine, anche se da molti anni ha maturato esperienza nel campo educativo, gestendo diverse materne assieme al Comune di Parma, oltre che fornendo educatori per moltissimi alunni con disabilità.

“Nel momento in cui sono emerse le difficoltà – afferma Marco Papotti, responsabile della linea educativa di Proges – di una realtà storica e riconosciuta come la Scuola dell’Infanzia e Primaria “Santa Rosa” e Scuola Secondaria di primo grado e del Liceo delle Scienze Umane “P.G.E. Porta”, che operano nella nostra città da decenni, prima con il Conservatorio delle Luigine e negli ultimi anni con la Congregazione delle Domenicane della Beata Imelda, ci siamo sentiti coinvolti e ci siamo interrogati sull’aiuto che avremmo potuto dare. Dopo aver ricevuto tante sollecitazioni da più parti, abbiamo deciso di mettere la nostra esperienza e le nostre risorse in questo progetto. Il nostro approccio è stato di ascolto e attenzione nel rispetto dell’identità e del profilo di una storia educativa e della comunità di famiglie e insegnanti che la animano”.

“Il messaggio che vogliamo dare oggi – prosegue Papotti –, rivolto soprattutto alle famiglie e agli insegnanti, è che l’esperienza del Porta e del Santa Rosa prosegue. Dopo un intenso e costruttivo dialogo abbiamo firmato un accordo con cui ci impegniamo a dare continuità al progetto formativo della scuola, innanzitutto mantenendo il corpo docente, il personale Ata e amministrativo, e mantenendo l’orientamento cattolico che contraddistingue l’istituto”.

“Siamo consapevoli che è necessario un rafforzamento dell’offerta formativa per aumentarne l’attrattività e per creare un progetto culturale forte e competente. Valuteremo quali azioni mettere in campo a tal fine. Ma la storia di questa scuola non andrà dispersa. Siamo certi infine che anche altri soggetti del sistema educativo, istituzionale e religioso della città ci sosterranno in questo, perché la pluralità educativa è senz’altro una ricchezza e una risorsa per tutta la nostra città”.

“Anche le suore Domenicane – dichiara suor Gemma, rappresentante della congregazione – esprimono fiducia nel rapporto e nell’alleanza che si è costituita con Proges e che consentirà una brillante prosecuzione dell’attività scolastica, nel rispetto di quell’orientamento cattolico che l’ha traghettata fino ad oggi con la stima di tutta la città”.

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