Comune Parma. Tagli a sociale e ambiente per 3 mln €

Ieri sera in Commissione bilancio abbiamo individuato alcuni punti problematici del preventivo 2018: oltre ad aver ancora una volta denunciato l’uso esagerato delle multe come fonte di finanziamento (lo ricordiamo: +16% rispetto alla previsione definitiva 2017), abbiamo evidenziato le cifre in diminuzione nei capitoli di spesa.

Oltre al capitolo “09 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”, che  diminuisce di quasi 1,8 milioni rispetto al preconsuntivo 2017, ci preoccupa particolarmente il numero “12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” che scende di 1 milione. Significa che è stato speso troppo nel 2017 oppure che i bisogni sono maggiori di quanto il bilancio prevede? Ripensando per esempio al capitolo disabili, viene da propendere per la seconda opzione: il Comune parte perciò con una previsione inferiore alle reali necessità. Temiamo che qui si inseriranno i discorsi sulla cosiddetta “equità”, che chiedono agli utenti dei servizi di pagare il conto.

Ultima scoperta di ieri: il famoso “reddito garantito comunale”, tanto sbandierato in campagna elettorale… non c’è più. O meglio: si legge nel Documento di Programmazione, ma poi “non è previsto nel bilancio 2018” (parole dell’assessore Ferretti).

A noi era sempre sembrata una proposta fumosa (preferiamo il lavoro garantito comunale, secondo la lezione del prof. Zamagni), ma, come si vede dall’immagine qui sotto, era uno dei “pilastri” del famoso programma di Effetto Parma.

Comincia a farsi sentire la differenza tra la campagna elettorale e la realtà delle cose, che consiglierebbe maggiore prudenza nelle affermazioni fatte nelle conferenze stampa e sui social network.

Pier Paolo Eramo,
gruppo consiliare Parma Protagonista – Comune di Parma

7 Commenti

  1. Grillo sparlante ha detto:

    Ricordo ancora la presidentessa di confindustria tale emmia marcegaglia favorevole all’aumento dell’età pensionabile proprio quando il fratello in riunione con i sindacati chiedeva il prepensionamento per decine di suoi dipendenti perchè non più idonei a causa dell’età avanzata….

    • Vercingetorige ha detto:

      Eh si , caro “Grillo sparlante” ! Questa è la realtà dell’ aumento del PIL come segno di riconquistato benessere da parte degli Italiani , specchietto per le allodole che ci sbandierano tutti i giorni ! L’ aumento del PIL va in tasca sempre ai soliti , mentre agli altri non restano neanche le briciole sotto la tavola. Intanto gli “editorialisti” brianzo-veneti , foraggiati a tartine e champagne , si meravigliano , in prima pagina , dei trentenni che vivono ancora in casa coi genitori . E andrà anche peggio , perché , quei trentenni , non solo usano l’ abitazione dei genitori , ma attingono anche alle loro pensioni , perché il loro reddito infame ( quando ce l’ hanno) , non basta. Ma , purtroppo , verrà il giorno in cui i genitori , con le loro pensioni , non ci saranno più , e , allora ?

    • Grillo sparlante ha detto:

      Non è pertinente ma palrando del giornale più antico ma soprattutto il migliore d’italia ho una triste soddisfazione nel vedere la reazione di alcuni… Mai vista tanta indifferenza tra colleghi per quello che succedeva, giornalisti, dirigenti, dipendenti che parlavano bene del nuovo corso della gazzetta evitando di parlare del licenziamento di svariate persone, ok si può anche far finta di niente (sono scelte, intere redazioni di piccoli o grandi giornali hanno sempre difeso in casi come questi i colleghi, a parma no…) sul giornale ma non spendere nemmeno una parola in privato non è bello…. Bene adesso che il fatto è compiuto e ci saranno altri tagli, alcuni già comunicati, ecco che improvvisamente i giornalai o dirigenti si lamentano e si dimostrano sensibili al problema, al loro problema….. Ben vi sta!

    • Vercingetorige ha detto:

      E impareranno che , se si mettono le mani dentro un vaso di vipere , è probabile essere morsi ,e che il tiranno decapita per primo il suo giullare.

  2. Vercingetorige ha detto:

    E pensate che c’ è un noto frescone , famoso per i suoi messaggi insulsi , che , in quanto tali , vengono subito pubblicati da Mimì Metallurgico , il quale sostiene sia giusto commisurare l’ età pensionabile alla durata media della vita , anziché all’ aspettativa di vita in buona salute. Dunque , secondo tal frescone , sarebbe giusto che una persona ultrasessantenne , uscendo dalla Cardiologia dopo un’ angioplastica , tornasse in catena di montaggio fino a sessantasette anni. Sarebbe giusto che , uscendo dalla Chirurgia per l’ estirpazione di un tumore , o dal Centro Oncologico per la chemioterapia , tornasse in cantiere sulle impalcature al sesto piano , o tornasse a guidare un autobus o un treno ! Allora , un uomo non è un cacciavite che , fin che funziona , si usa , e , quando si rompe , si butta. In una Società Civile , evidentemente sconosciuta al frescone , dopo una vita di lavoro , ha diritto a dedicare i pochi anni godibili che ancora gli restano , a fare ciò che ha sempre desiderato , ma non ha mai potuto. Riposare , leggere qualche buon libro , fare una briscola al bar con gli amici , andare a pesca , fare qualche viaggio , coccolare i nipotini , godersi finalmente qualcosa. Non può più farlo , quando , purtroppo , viene il momento della chemioterapia o dell’ angioplastica , e non mi si venga a dire che , per gli ammalati , c’ è la pensione d’ invalidità ! L’ Italia è il Bel Paese in cui abbiamo ciechi totali con pensione ed assegno di accompagnamento che guidano la macchina ! E non mi si venga a parlare di facilitazioni per i “lavori usuranti” ! Pensate che si considerano “usurati” ostetriche e infermieri , e va bene , ma non si considerano “usurati” i medici , i tecnici di radiologia e di laboratorio , gli OSS e gli ausiliari , che fanno i turni di notte anche loro. Non si considerano “usurati” i lavoratori di stabilimenti a produzione continua , come , ad esempio , le vetrerie. Si invoca la compatibilità delle pensioni col bilancio pubblico. Allora , in primo luogo , per certe necessità , civili e sociali , fondamentali , i soldi si devono trovare, ma , poi , il problema è stato definitivamente risolto dalla Legge Dini , del 1996 , la quale ha stabilito che , a partire da quell’ anno , le pensioni vengano calcolate su base contributiva , e non più retributiva . Di conseguenza , chi va in pensione , non fa che ricevere i soldi che ha accantonato durante la sua vita di lavoro , senza oneri per lo Stato , salvo un piccolo interesse sulla somma versata. Il solo difetto della Legge Dini è che richiede tempi piuttosto lunghi per andare completamente a regime. Nel frattempo riapriamo le camere a gas ?

  3. Antonio Rizzo Antonio Rizzo ha detto:

    Invece di tagliare i servizi, non si poteva assumere qualche “delegato” in meno?

  4. Vercingetorige ha detto:

    L’ “editoriale” di oggi di Patrizia Ginepri ” In pensione da sani o al lavoro da malati ?” è una delle poche cose intelligenti che ci sia capitato di leggere da anni. L’ età pensionabile non va calcolata , come tutti fanno , sulla durata media della vita , ma sull’ aspettativa di vita in buona salute , che è tutt’ altra cosa. Eppure fior fiore di “professoroni” , politici ed economisti non arrivano a capire un concetto così semplice ! O fanno finta di non capirlo ?

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