Sconti sulle tasse provinciali per ciechi, ipovedenti e sordi

Dall’inizio di quest’anno la Provincia di Parma applica una riduzione del 50% per la tassa di trascrizione degli autoveicoli per i cittadini portatori di handicap sensoriali e per i familiari di cui risultino fiscalmente a carico. L’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) è applicata in caso di immatricolazione e passaggio di proprietà dei veicoli ed è determinata sulla base di apposita tariffa determinata con decreto del Ministro delle Finanze, che stabilisce le misure dell’imposta per tipo e potenza dei veicoli.
I cittadini a cui si applica l’agevolazione sull’IpT sono i ciechi totali, i ciechi parziali e i sordi. Queste agevolazioni si aggiungono a quelle già esistenti per le altre persone con disabilità motorie o psichiche, che sono esentate dal pagamento dell’Ipt per i veicoli intestati a loro o alla persona cui sono fiscalmente a carico.
La Provincia di Parma ha inoltre esentato dal pagamento dell’imposta di trascrizione le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)  e le istituzioni riordinate in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato (ex IPAB).
Sono infine favorite attraverso imposte agevolate le imprese di trasporti che hanno la sede principale nel territorio del Parmense: nel caso di fusioni, incorporazioni e scissioni, conferimento di aziende o rami aziendali in società e simili, che comportino trasferimento della proprietà di veicoli, viene applicata un’imposta fissa, non un’imposta per ciascun veicolo, con notevole risparmio per le ditte.
Tali decisioni sono state assunte in autunno dal Consiglio provinciale, con l’approvazione del Regolamento sull’Imposta Provinciale Trascrizione, e sono entrate in vigore dall’inizio del 2018.
Soddisfatto  Leonardo Lanzi, capoconsulta Autotrasporto merci dell’Unione Parmense degli Industriali: “Decisione positiva per due motivi principali: l’attenzione dell’Amministrazione Provinciale verso l’autotrasporto merci che svolge un ruolo fondamentale per l’economia del nostro Paese e che vorremmo veder applicata anche in altri casi e l’intenzione di agevolare un percorso che porti verso la crescita dimensionale delle aziende del settore per affrontare un mercato in continua evoluzione ed al contempo una competizione sempre più europea“
Positivo anche il  commento Alberto Mutti, presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Anmic – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi civili: “Si tratta di un’agevolazione che favorisce la mobilità delle persone con disabilità e, quindi, anche le occasioni di socializzazione. Il rischio per i disabili è sempre quello dell’isolamento, pertanto ogni iniziativa che favorisca l’inclusione di queste persone è da accogliere positivamente”.

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