Scuole Luigine. Stop licenziamenti insegnanti. “Scuola restererà aperta”

Dietrofront dell’ordine delle suore Imeldine, che poche settimanefa avevano annunciato la chiusura di tutte le scuole delle Luigine di Parma dal prossimo giugno: la scuola non chiude più. Una nota congiunta dell’ordine religioso con sede a Roma e dei rappresentanti dei lavoratori dell’istituto ha infatti annunciato la sospensione delle procedure per il licenziamento degli insegnanti che le Imeldine avevano già avviato.

Così recita un comunicato diffuso da dalla Congregazione delle Suore Domenicane Suor Enrica Gallerani, Agidae E-R, Flc Cgil Parma e Emilia-Romagna, Cisl Scuola Parma e Piacenza, Emilia-Romagna e nazionale, Uil Scuola Parma e Piacenza, Snals Scuola Parma e Sinasca nazionale: “In data 08/02/2018, presso la sede del Liceo Porta di Parma, a seguito dell’apertura delle procedure previste dalla Legge 223/91, si sono incontrati il gestore delle scuole Santa Rosa e Porta di Parma, la rappresentante dell’Agidae territoriale E-R e le OO.SS. di categoria firmatarie del Ccnl Agidae Scuola applicato al personale dipendente dell’Istituto scolastico”.

“Dopo ampio confronto è emersa la volontà condivisa di attivare tutte le iniziative utili al raggiungimento di una positiva soluzione per il mantenimento dell’attività scolastica nell’ottica della continuità del progetto educativo e dei livelli occupazionali. Pertanto, le parti decidono di sospendere la procedura di licenziamento collettivo e di rinviare il tavolo negoziale al 01/03/2018″.

Da giorni stanno continuando molte pressioni sulle Imeldine perchè rinuncino alla chiusura delle storiche scuole Luigine di Parma, operazione che sa tanto di speculazione. LeLuigine, a causa delle ridotte dimensioni dell’ordine, qualche anno fa avevano accettato di fondersi nelle Imeldine, convinte di poter proseguire nel loro apostolasto scolastico, per il quale nacquero oltre 150 anni fa a Parma. Ma lo scorso mese, fulmine a cile sereno, da Roma è arrivato l’ordine di chiudere tutto. Le suore Luigine sono state le prime ad essere sorprese da una simile scelta, al pari delle famiglia degli alunni, degli insegnanti e del personale scolastico e della Diocesi di Parma: fino al giorno prima, nessuno sapeva nulla.

L’esito della questione è comunque ancora assolutamente aperto. La cooperativa Proges ha presentato formale offerta di rilevare la scuola, affittandone i locali, ma pare che da Roma abbiano risposto picche: avrebbero voluto vendere il plesso scolastico, all’alto prezzo di 9 milioni di euro. Il vescovo Enrico Solmi ha mosso i suoi canali vaticani per cercare di spingere le Imedine a ripensarci e ha proposto che la scuola passi in gestione alla Scuola di Edith, nata nella parrocchia cittadina del Corpus Domini. La scuola La Salle ha informalmente dato disponibilità ad accogliere alcune classi delle scuole Luigine. Anche la cooperativa Domus si è interesata alla faccenda.

Solo nelle prossime settimane si capirà se le scuole Luigine cambieranno gestione, se a rilevarle no dei soggetti appena nominati o se le Imeldine faranno il passo indietro definitivo e le Luigine potranno tenere le loro scuole.

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