Maxi frode fiscale. Arrestato un parmense

La Guardia di Finanza di Brescia, coordinata dalla Procura, ha eseguito oggi 17 arresti per una maxi frode fiscale organizzata da uno studio di commercialisti di Milano. Fra gli arrestati c’è anche un parmense.

All’operazione hanno partecipato 120 finanzieri, per esegure perquisizioni e sequestri di beni per oltre 180 milioni di euro. La Procura di Brescia ha firmato 25 custodie cautelari: l’arresto ha riguardato 17 persone, di cui otto in carcere e nove ai domiciliari; gli altri hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La frode all’erario ammonta a quasi 1,4 miliardi.

Le indagini, iniziate nel 2015, hanno permesso di dimostrare una serie di “reiterate condotte fraudolente” da parte di uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano, i cui consulenti hanno fornito ai propri clienti una vera e propria assistenza frodatoria fiscale e previdenziale. Con tanto di notaio, domiciliazione fittizia in un virtual office individuato a Milano, prestanome, tenuta ed aggiornamento della contabilità, fino alla presentazione dei falsi modelli di versamento F24.

Al centro dell’indagine, uno studio commerciale di Milano che forniva ai clienti un pacchetto ‘all inclusive’ che permetteva di occultare i proventi dell’illecito risparmio di imposta frutto dall’evasione attraverso società off-shore e fatture per operazioni mai avvenute.

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