‘ndrangheta: arrestato l’imprenditore Franco Gigliotti

Con sei arresti, fra custodie cautelari in carcere e ai domiciliari, ha toccato anche l’Emilia l’operazione ‘Stige’ della Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta, condotta dai Carabinieri del Ros e da quelli del Comando provinciale di Crotone. Gli investigatori con queste misure hanno colpito anche le ramificazioni al Nord delle attività della cosca Farao-Marincola, ritenuta una delle più potenti della Calabria.

Nella lista dei 169 indagati diffusa dagli stessi investigatori, fra i destinatari di ordinanza di custodia in carcere ci sono Aldo Marincola, 33 anni, nato in Germania e residente a Parma; Fabio Potenza, 30, nato a Cirò Marina (Crotone) e residente a Parma; Francesco Bonesse, 47, nato a Melissa (Crotone) e residente a Reggio Emilia; Franco Gigliotti, 49, nato a Crucoli (Crotone) residente a Parma e domiciliato a Montechiarugolo (Parma). Agli arresti domiciliari sono finiti Andrea Grillini, 40, nato a Bologna e residente a Monterenzio (Bologna) e Roberto Botti, 51, nato e residente a Modena.

Gigliotti è un impreditore, titolare dell’impresa Gf Nuove Tecnologie, specializzata nella costruzione, installazione e manutenzione di macchine per imbottigliamento, fondata nel 1998. Il nome di questa società è stato legato a diverse società e manifestazioni sportive, essendo Gigliotti molto attivo nella sponsorizzazione di attività di sport. E’ stato anche uno sponsor del Parma calcio.

2 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Tra quelli che ho letto , il commento più serio è quello della CGIL. Ma veniamo giù dal pero adesso ?

  2. Nicola Cesari – Michele Vanolli (Pd Parma) ha detto:

    L’inchiesta “Stige” della Procura di Catanzaro nei confronti della ‘Ndrangheta, ha portato all’arresto di quattro persone anche a Parma. Al di là delle singole posizioni personali degli arrestati, che saranno verificate dalla magistratura, esprimiamo grande preoccupazione per l’emergere, ancora una volta, di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo parmense. Non è la prima volta che le inchieste giudiziarie portano alla luce, anche nel nostro territorio, i rischi delle infiltrazioni mafiose. Questa nuova inchiesta mostra come le attività a rischio di infiltrazione mafiosa non siano più soltanto quelle “tradizionali”, ma si estendano in nuove direzioni, fino ad arrivare anche alle società sportive. Nel ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine per il grande lavoro svolto, vogliamo fare nostro l’appello ai cittadini lanciato ieri dal Procuratore di Catanzaro, dott. Nicola Gratteri, ad avere fiducia nelle istituzioni e a denunciare chi pone in essere attività criminali di stampo mafioso.

I commenti per questo articolo sono chiusi.