Allerta rossa per piene dei fiumi a Parma e Piacenza. A Sorbolo ponte chiuso

La pioggia continua a cadere copiosa, soprattutto in alta quota. Se ne è già accumulata molta in tutti i corsi d’acqua, tanto che Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha diramato un’allerta rossa per frane e piene dei corsi minori per le province di Parma e di Piacenza. Per quanto riguarda i cosi d’acqua maggiori – nel nostro territorio Taro, Parma, Enza, Baganza e Stirone, l’allerta è ancora di livello arancione. Lo stesso livello anche per i fiumi di Piacenza, Reggio, Modena, Bologna (dove un’auto a causa della pioggia è finita in un canale e sono dovuti intervenire i sommozzatori), Ferrara e Ravenna.

Il livello dei corsi d’acqua è costantemente monitorata e si sono svolti vertici tecnici prima presso la sede della Protezione civile a Parma e poi in tarda serata in Prefettura.

La Parma, fra le ore 5,00 di lunedì mattina e le ore 23,00 della sera è passata da 0,61 a 2,88 metri al ponte Verdi. Il Baganza da 0,32 a 1,60 metri al ponte Nuovo. L’Enza a Sorbolo da 4,64 a 11,54 metri. Il Taro a Pontetaro da 0,36 a 1,80 metri.

La situazione più critica è quella dell’Enza. A Sorbolo, alle 12.30 il fiume Enza ha superato la soglia 3 (11 metri di altezza) per cui è stato chiuso il ponte che lo attraversa, aggravando l’isolamento di Parma: su questo ponte passa la parte maggiore dei mezzi che fino a pochi mesi fa passava sul ponte sul Po di Casalmaggiore, chiuso per pericolo di crollo. Squadre di volontari chiamati da Aipo controlleranno a vista le sponde del fiume a Casaltone durante tutta la notte.

Per ora invece paiono più tranquille le situazioni degli altri corsi d’acqua.

Il livello del torrente Parma, seppur in crescita, alimentato dalle piogge persistenti in zona Corniglio, risulta sotto controllo per la presenza della cassa di espansione. Anche per il torrente Parma continua il costante monitoraggio dei ponti da parte della Polizia Municipale.

Il torrente Baganza non presenta particolari criticità; la situazione è costantemente monitorata a distanza mediante i pluviometri collocati lungo il percorso.

Pure il fiume Taro è monitorato e non presenta attualmente particolari criticità è prevista la prossima piena con superamento della soglia 2 su 3 nelle prossime ore.

Contemporaneamente, è stato pubblicato un avviso di allerta arancione anche per le frane nelle province e per vento nei territori di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Bologna, Ravenna e Rimini (attorno a 70 km/h su Appennini e colline).

Nel parmense e nel piacentino allerta anche per pioggia che gela.

A partire da oggi e per le prossime 36 ore permarranno le condizioni del tempo resteranno perturbate o molto perturbate, con piogge molto elevate sui bacini emiliani occidentali, con valori areali superiori a 70 mm e puntuali fino a 200 mm nelle 24 ore.

24 Commenti

  1. piste50 ha detto:

    Ma la cassa di espansione della Parma non doveva evitare anche questi problemi a Colorno?

    • Vercingetorige ha detto:

      No , non basta , perché il Baganza confluisce nella Parma a valle della cassa d’ espansione , perciò si può contenere la piena della Parma , ma quella del Baganza rimane fuori controllo. Per contenere anche il Baganza è necessaria ed urgente la cassa d’ espansione che si deve costruire a Casale di Felino, alla quale i padroni dei terreni si oppongono , cercando tutti i pretesti immaginabili (Cicero pro domo sua).

  2. Vercingetorige ha detto:

    “Lancio” ANSA , 12 dicembre 2017 , ore 10,30
    Fiumi sorvegliati speciali dopo le abbondanti piogge. E’ in corso, nel Reggiano, a Lentigione, nel Comune di Brescello, l’evacuazione di oltre mille persone per la tracimazione del fiume Enza. Il fiume ha rotto gli argini e ha invaso l’abitato e la zona industriale. Per l’evacuazione delle persone si sta usando anche un elicottero.

  3. Vercingetorige ha detto:

    Si stanno evacuando Lentigione e Casaltone per la piena dell’ Enza. Il centro di Colorno è sotto’ acqua per la piena della Parma , in gran parte dovuta alla piena del Baganza. Infatti la piena della Parma è in larga parte trattenuta dalle casse d’ espansione a monte della città , mentre la piena del Baganza è fuori controllo , e si conferma così l’ urgente necessità della cassa d’ espansione sul Baganza a Casale di Felino..

    • Grillo sparlante ha detto:

      Non è corretto, la piena del baganza sta creando problemi solo in un tratto dove non esistono argini e cassa d’espansione non risolverebbe i problemi, si stanno avendo problemi anche a monte ma la cassa d’espansione che si vuole fare adesso non risolverebbe i problemi, problemi che si potevano risolvere con il vecchio progetto. Il problema a Colorno è dovuto al fatto che in previsione di questi eventi atmosferici non si è provveduto a svuotare adeguatamente la cassa di espansione della parma e così la parma sta portando a valle più acqua del dovuto in casi come questi. Alla fine i problemi dicriticità come attestato da prefettura e protezione civile non sono dovuti, enza escluso, al torrente baganza ma alla parma. Da quanto scritto sopra comunque e affarmato da tecnici e politici fuori dal coro, la cassa di espansione è necessaria ma ne occorre una o comunque occorre un intervento che metta in sicurezza tutto il territorio, questo intervento era previsto e finanziato, ora non è previsto, ci sono finanziamenti maggiori per un unico intervento sovradimentsionato che non risolve i problemi (per risolvere i problemi che risolverebbe il megainvaso di casale di felino basterebbe fare gli argini dove non ci sono) e delle promesse di intervento non finanziate e non progettate per risolvere altri problemi

    • Vercingetorige ha detto:

      Arrampicata sugli specchi ! In concreto la realtà ce l’ abbiamo , ancora una volta , sotto gli occhi . con la conseguente urgente necessità della cassa di espansione sul Baganza.

    • Grillo sparlante ha detto:

      Invece di arrampicata sugli specchi ribatta punto su punto su quello che ho appena scritto perchè non è vero che i problemi a Colorno sono causati dal Baganza ma i problemi del Baganza sono causati dal torrente parma e dale lungaggini burocratiche (su via polizzi manca l’argine, lo si doveva fare due anni fa ma evidentemente le proteste dei residenti hanno prevalso…). Punto secondo una cassa d’espansione sul baganza come quella che si vuol fare non avrebbe risolto nessuno dei problemi che si stanno verificando in queste ore. Sotto gli occhi di tutti saranno i continui verificarsi di problemi come quello di oggi una volta ultimata la cassa di espansione. Piuttosto i problemi da risolvere sono quelli dell’enza a maggior ragione a causa della chiusura del ponte di casalmaggiore, non è possibile che ogni volta si chiuda il ponte e per questo ci vorrebbe una cassa d’espansione sull’enza. Potrebbe poi aiutare perchè produrrebbe energia e sarebbe di aiuto durante i mesi estivi per l’agricoltura, la famigerata diga di vetto

    • Vercingetorige ha detto:

      Il suo “punto su punto” altro non è che un minestrone di recriminazioni improbabili che saltano da palo in frasca. Facciamo la cassa d’ espansione sul Baganza a Casale , poi vediamo se queste situazioni si ripetono. Peraltro , la cassa d’ espansione a Casale non impedirebbe opere di bonifica e protezione del territorio anche a monte. Un altro “not in my backyard” ?

    • Grillo sparlante ha detto:

      Ogni volta che torno sull’argomento lei mi etichetta sempre come un “not in my backyard” ma in realtà io non ho nessun interesse, abito in tutt’altra zona, solo lavoro nel campo e ne so qualche cosa. Verissimo che fare la cassa di espansione a casale non impedisce di fare altro ma sinceramente a me come a molti tra cui tanti addetti ai lavori sfugge una cosa, come mai esiste un progetto meno invasivo, che non presenta criticità ambientali, un progetto risolutivo che prevede interventi sul tutto il corso del torrente e, cosa da tenere in considerazione al giorno d’oggi, un’opera molto meno costosa dal punto di vista economico… Bene come mai dall’alto il progetto è stato abbandonato e sostituito da un altro progetto fatto da chi non sa nulla del torrente in questione, un progetto costosissimo, che non risovle nulla perchè è solo un polmone che creerà anzi problemi in tarda primavera e fine estate / inizio autunno? un progetto che prevede tempi lunghi di attuazione e che soprattutto non prevede allo stato attuale interventi a monte e a valle (unica criticità di questi giorni, l’assenza dell’argine in una zona del baganza, argine che doveva essere costruito due anni fa) rendendo inutilie la sua costruzione come peraltro stiamo vedendo in queste ore (evidentemente lei non è passato sul baganza, sul ponte della navetta, i problemi sono causati dal torrente parma non dal baganza, il letto del torrente è ingrossato ma il livello non da preoccupazione)? Poi lei lo sa che chi adesso si oppone al progetto chiede da almeno 15 anni una cassa di espansione proprio nel territorio in cui abita? Le mie non sono recriminazioni improbabili, è una analisi basata su quello che sta accadendo e sui dati di protezione civile e prefettura, LEI PIUTTOSTO HA SCRITTO UNA COSA FINO AD ORA MAI DIRAMATA DA NESSUN ENTE PREPOSTO QUALE ARPAE, AIPO, COMUNI INTERESSATI, PREFETTURA, PROTEZIONE CIVILE, OVVERO CHE I PROBLEMI DI COLORNO SONO CAUSATI DAL TORRENTE BAGANZA

    • Vercingetorige ha detto:

      GUARDI CHE LA “COSA MAI DIRAMATA” E’ L’ OPINIONE DI TUTTA ITALIA ! Domani spenda 1,50 euro per comprare un giornale e leggere quel che dicono amministratori ed esperti. Che il disastro di Colorno sia dovuto all’ impossibilità di contenere la piena del Baganza ,che va ad ingrossare la Parma , in mancanza di una cassa d’ espansione , è assodato.

    • Grillo sparlante ha detto:

      Dipende cosa si ci compra con 1,50 euro, quel giornale che annunciava una grossa nevicata la settimana scorsa in città mai comparsa nelle previsioni meteo (leggendo bene le previsioni, nevicate sopra i 700 metri in emilia da piacenza a modena e lombardia…. non sapevo parma città fosse a 700 metri sul livello del mare), quello del coccodrillo o di tante amenità? In ogni caso lei continua a negare perchè nessuno ha mai scritto che la causa è il baganza, il baganza non ha avuto nessun problema e la piena non destava preoccupazioni (guardi le foto dei ponti ad esempio, nessun allarme). Analizzando poi i dati idrometrici penso che lei sappia bene che il livello più alto nel Baganza si è raggiunto mentre a Colorno la parmaera uscita dagli argini, ecco se le cose fossero come dice lei, dato che l’inizio della piena del baganza non può essere contemporaneamente a parma e colorno, l’acqua nella bassa sarebbe uscita dagli argini qualche ora dopo.

    • Vercingetorige ha detto:

      No . “Grillo sparlante” . La portata della Parma , da Ponte Dattaro in giù , è la somma della portata della Parma + la portata del Baganza . La piena della Parma è contenuta dalla cassa d’ espansione a monte , mentre la piena del Baganza è fuori controllo , per cui è necessaria una cassa d’ espansione anche sul Baganza. Questo è quanto , poi , se lei vuol mettersi dalla parte di quelli che l’ avversano perché farebbe aumentare le zanzare a Felino , faccia pure. Farà il paio con quelli che si oppongono al rilancio operativo dell’ aeroporto “Verdi” , perché farebbe venire la tosse ai bambini. Ma non si preoccupi ! Su cose di questo genere ci pubblicano un giornale !

    • Grillo sparlante ha detto:

      Adesso si spiega tutto, io parlo di livello e parla di portata…. tra l’altro non è vero quello che lei dice perchè la portata a ponte verdi non è la somma della portata della parma con quella del baganza, per stabilire la portata ci sono altri fattori e non è sempre vero che la somma sia la soluzione giusta, anzi è raro che lo sia, se il suo discorso corrispondesse al vero, la portata del po in un punto a caso del delta quanto sarebbe? la somma di tutti i fiumi e torrenti con a sua volta i loro fiumi e torrenti? Comunque mi arrendo signor tuttologo, lei è sicuramente preparato in fatto di idraulica fluviale

    • Vercingetorige ha detto:

      Io non sono un “esperto di idraulica fluviale” , ma , se nega l’ utilità della cassa d’ espansione sul Baganza , neanche lei . Apprendiamo con interesse che , secondo lei , l’ acqua che arriva nella Parma al Ponte Verdi non è la somma dell’ acqua della Parma e dell’ acqua del Baganza , perché , tra Ponte Dattaro e Ponte Verdi , se la bevono quelli della “movida” di Oltretorrente.

    • Vercingetorige ha detto:

      Ed è chiaro che il “livello” non dipende solo dalla portata , ma anche dall’ ampiezza e dalle condizioni di manutenzione dell’ alveo , ma la portata resta un fattore determinante , e , in caso di piena, è necessario contenere quella del Baganza con una cassa d’ espansione a monte. Guardi che questi sono concetti fondamentali non soltanto di “idraulica fluviale” , di cui non sono un esperto , ma anche di emodinamica. Si è mai domandato perché sale o scende la pressione sanguigna ?

    • Grillo sparlante ha detto:

      Portata e quantità d’acqua (somma della portata o somma delle quantità d’acqua? non si capisce bene di cosa lei parli… continuando così secondo il suo ragionamento nel delta del po a quest’ora sarebbe una catastrofe) sono due cose diverse, lei ha scritto che la PORTATA DELLA PARMA DA PONTE DATTARO IN GIU è LA SOMMA DELLA PORTATA DELLA PARMA CON LA PORTATA DEL BAGANZA…. Ps, io non ho mai detto che la cassa d’espansione è inutile, dico solo che i disastri di colorno non sono dovuti al baganza….. Con questo ho chiuso dato che lei sta scrivendo grosse imprecisioni come la somma delle portate….

    • Vercingetorige ha detto:

      Nel caso del delta del Po , la portata non è solo la somma della portata di tutti gli affluenti , ma LA SOMMA DELLA PORTATA DEGLI AFFLUENTI MENO I PRELIEVI E LE DISPERSIONI ,fattori che , nel breve percorso fra Ponte Dattaro e il Po , diventano pressoché irrilevanti , come dimostra ciò che è accaduto a Colorno , dovuto al fatto che le piene della Parma sono controllate dalla cassa d’ espansione , mentre quelle del Baganza sono fuori controllo , per cui mi fa piacere vedere che lei , alla fine , ammette la necessità di una cassa d’ espansione sul Baganza.

    • Grillo sparlante ha detto:

      Vedo che continua con la confusione, parla di portata, di somma di portate da poi va detratta la dispersione e i prelievi, sono cose assolutamente inutili perchè le portate non si sommano tra loro. Io lo dico da sempre che la cassa d’espansione ci vuole come lo dice da sempre chi è contro quella che si vuole costruire perchè inutile come dimostrato in questi giorni, infatti i lavori del baganza degli ultimi anni hanno permesso di aumentare notevolmente la capacità del torrente (un solo dato, aumento superiore al 40% della capacità di deflusso al ponte alle piccole figlie grazie all’apertura delle due campate chiuse da decenni non si sa per quale motivo, è normale che se restringi il letto del fiume, il livello si alza e l’acqua fuoriesce). il problema di colorno è scaturito dalla cattiva manutenzione del letto del fiume a colorno (a proposito, sabato nel torrente a parma in centro ho visto alberi tagliati e lasciati interi nel letto del fiume, complimenti a chi ha fatto la manutenzione, e se questi alberi avessero sbarrato il deflusso nei ponti?) perchè ci sono passato una decina di giorni fa, il tratto cittadino non è stato pulito, c’è stata poi la “leggerezza” della gestione della cassa a parma dato che in previsione degli allarmi meteo (a proposito, mai comunicati ai cittadini della bassa nonostante fosse tutto previsto e anzi vari operatori hanno usato toni veramente fuoriluogo verso le persone che chiedevano aiuto) non è stata svuotata adeguatamente nei giorni scorsi come si dovrebbe fare

    • Vercingetorige ha detto:

      Ah , le portate non si sommano ! Questa è bella ! Quindi , se lei riempie un secchio d’ acqua , poi ce ne vuota dentro un altro secchio , il secchio non trabocca , perché le due portate non si sommano ! Buono a sapersi ! Adesso dice “Io lo dico sempre che la cassa d’ espansione ci vuole “. Ma se sono settimane che mi fa sgolare per convincerla ! Poi , è chiaro che anche la pulizia e la manutenzione dell’ alveo e delle golene ha una grande importanza , e la cassa d’ espansione non preclude opere di bonifica anche a monte.

    • Grillo sparlante ha detto:

      La portata d’acqua è misurata in genere come la quantità di un liquido in un determinato tempo in genere metri cubi al secondo od ora, ovvero quanta acqua si immette in un letto, nel caso di un fiume, ma ci sono altre variabili come ad esempio la dimensione del letto del fiume, lei sta parlando semplicemente di litri d’acqua immessi in un secchio senza parlare di velocità e soprattutto mi par di capire con dimensione uguale del contenitore, la parma e il baganza hanno dimensioni diverse, pendende diverse, tutti fattori diversi che non rendono possibile fare una somam delle portate altrimenti se il suo ragionamento fosse giusto ci sarebbe una catastrofe nel delta del po. A proposito non ho letto da nessuna parte che la causa fosse il baganza ma ho letto quello che ho detto io, urgente fare delle dighe e delle casse di espansione non a riempimento come quella di casale ma casse di espansione come quella del torrente parma. Ho poi letto di tardivo svuotamento nei giorni precedenti l’alluvione della cassa di espansione della parma (resa ancor più grave dalle dichiarazioni dove tutto era previsto e poco si è fatto), cattiva manutenzione del torrente a Colorno. Passando all’enza la piena e la rottura degli argini c’è stata anche a causa della portata elevata e della velocità dell’acqua, velocità data dal fatto che la cassa di espansione di montecchio è come quella che si costruirà a casale ovvero senza paratoie regolabili e a riempimento, in pratica ul polmone laterale del torrente. Se legge bene, e basterebbe andare a controllare, io dico da sempre che la cassa di espansione è necessaria, esiste un progetto risolutivo ed economico da anni, chi si oppone al progetto regionale da anni vuole la cassa di espansione più o meno nel medesimo punto, dico che non sono minimamente interessato dal problema abitando da tutt’altra parte e le ho perfino detto che io potrei pure trarne vantaggio economico con la costruzione prevista dalla regione…..

    • Vercingetorige ha detto:

      Certo che ci sono anche le altre variabili , ma la portata resta fondamentale, e , in caso di piena , ridurla è determinante.

    • Grillo sparlante ha detto:

      Verissimo e quanto accaduto nell’enza dimostra che il progetto attuale di casale non è risolutivo se fai una cassa a riempimento laterale riduci la quantità d’acqua ma non a sufficenza la sua portata e soprattutto la velocità, fino a quando gli interessi economici dei privati prevarranno sugli interessi della collettività non risolveremo mai nulla

  4. Vercingetorige ha detto:

    La circolazione ferroviaria è sospesa fino alle 6 di domattina ( 12 dicembre ) tra Pontremoli e Parma , e sostituita da autobus .

  5. Vercingetorige ha detto:

    Prima la siccità , adesso le alluvioni per la pioggia . E , tutti quelli che dormono sotto i ponti , se scende la “Parma voladora” ?

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