Borgotaro. Ospedale collegato con l’elisoccorso anche di notte

L’Ospedale Santa Maria di Borgotaro da oggi dispone di un’elisuperficie operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

L’autorizzazione di Enac – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – rilasciata nei giorni scorsi riconosce, dopo aver eseguito appositi test, l’idoneità dell’elisuperficie della struttura dell’Ausl ad atterraggi e decolli anche nelle ore notturne.

Si qualifica così ulteriormente il Servizio di emergenza/urgenza 118 a disposizione dei cittadini, soprattutto nelle zone più decentrate e di difficile accesso, come quelle montane. La Centrale Operativa 118 può infatti contare su un ulteriore mezzo per i trasferimenti  dei pazienti tra Ospedali, anche di notte.

A bordo dell’elicottero, oltre al pilota e al malato, viaggiano il medico anestesista-rianimatore  e due infermieri.

L’attivazione dell’elisoccorso nelle ore notturne all’Ospedale Santa Maria è parte del più ampio progetto della Regione Emilia-Romagna, presentato dall’assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi nei mesi scorsi, e che prevede l’avvio di questo servizio in 17 elisuperifci da Piacenza alla Romagna, con un investimento complessivo di 1 milione e 400mila euro.

3 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Intanto , ieri l’ altro , 5 dicembre , è morta all’ Ospedale di Reggio Emilia una bambina nata il 12 novembre da una donna di Castelnovo Monti , scesa a Reggio per partorire , essendo stato chiuso il “punto nascita” di Castelnovo .

  2. Vercingetorige ha detto:

    L’ operatività notturna dell’ elisoccorso sull’ Ospedale di Borgotaro è limitata alla pista illuminata , allestita lì di fianco. Nessun pilota sarebbe tanto folle da andare , di notte , a visibilità zero , a cercar d’ atterrare in un prato al buio , senza poter vedere , per esempio, se ha sotto i cavi di un elettrodotto. Per fare una cosa del genere bisognerebbe poter disporre di visori e telecamera notturna a raggi infrarossi e di equipaggiamento per il volo notturno (NVG) , come hanno gli elicotteri militari e quello del Soccorso Alpino dell’ Aiut Alpin Dolomites a Bolzano.

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