Tutti pazzi per il Bitcoin: alla ricerca delle criptovalute

Ormai tutti ne parlano ed è diventato un tema di strettissima attualità visto che, nei giorni scorsi, coronando una ascesa che parte da molto lontano, questa criptovaluta è arrivata a raggiungere il valore di 10mila dollari.
Il mondo intero si è fermato a guardare questo fenomeno incredibile e per certi versi inaspettato: ne hanno parlato ovunque e i riflessi si sono registrati anche sulle principali borse mondiali. Per fornire un dato, ad oggi oltre il 50% della popolazione mondiale vive in Paesi dove le monete in circolazione valgono meno del valore attuale del Bitcoin. Che oggi è arrivato ad essere la sesta valuta che vale di più al mondo.
Un fenomeno di massa che non p destinato a passare a breve, anche se molti analisti finanziari stanno evidenziando il rischio di una bolla speculativa intorno al Bitcoin. Ma riavvolgendo un attimo il nastro per fornire un quadro chiaro anche a chi di questa materia ne sa poco, di cosa si sta parlando?
Come si può leggere sul portale Tradingbitcoin24.com che si occupa di questo tema, il Bitcoin è una valuta virtuale gestita con un meccanismo peer to peer, per capirci quello che un decennio fa era ala base dei sistemi di condivisione di file musicali.
La vera rivoluzione del Bitcoin, così come di tutte le altre criptovalute nate sulla scia del suo successo, è quella di non fare capo ad alcuna banca, né governo centrale o altro ente. La moneta viaggia in rete e non può essere svalutata in maniera artificiosa. Anche da qui si spiega l lento ma costante aumento di valore che questa moneta virtuale ha avuto nel corso di questi lunghi mesi.
Dal 2012 al 2013 ad esempio il controvalore totale dei bitcoin esistenti è passato da 140 milioni di dollari e 6 miliardi di dollari. Altro aspetto interessante è che questa valuta virtuale è stata pensata in numero limitato: vale a dire, è stata stabilita una soglia massima di Bitcoin che quando verrà raggiunta porterà alla fine di produzione di nuova moneta. Quindi non ci sarà mai il tanto temuto rischio inflazione delle monete tradizionali.
Un mercato enorme che sta rischiando di sovvertire quello delle valute tradizionali al punto che alcuni governi sono corsi ai ripari: Russia e Cina stanno valutando di vietarne la diffusione all’interno dei loro confini nazionali. Negli Usa invece le autorità locali stanno aumentando i controlli chiedendo i dati personali degli utenti di Bitcoin. Che nel frattempo continua a macinare record su record arrivando a toccare vette inimmaginabili; il tutto per la gioia di chi, anni fa, quando si poteva acquistare con pochi centesimi di euro, ha investito su questa moneta virtuale.  

 

8 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Allora , oggi si sbandiera che il valore del “bitcoin” ( stabilito non si sa da chi ) , sarebbe nientepopodimenoche 12273 dollari , ma aprire un conto in “bitcoin” presso un “broker” costerebbe 100 – 200 euro ( secondo il “broker” ) , dunque , c’ è qualcuno che vi dà 12000 euro in cambio di 200 ? Sarebbe il più grosso affare dell’ Era Cristiana ! Gli speculatori di Borsa pensano di emettere “futures” , cioè “derivati” , sulle oscillazioni del valore del “bitcoin” , ma se li farebbero pagare , e li pagherebbero , con denaro in corso legale , o con “bitcoin” ?

  2. Vercingetorige ha detto:

    Si continua a non capire chi converta “bitcoin” in valuta in corso legale e chi stabilisca il tasso di cambio. I “link” che lei ci offre dicono che l’ unico “bancomat” in Italia ad accettare “bitcoin” sarebbe ad Udine , ed , in tutta Europa , sarebbero complessivamente tre. La fonte dell’ informazione è “wikipedia”. Lo stesso suo “link” precisa che il “bancomat” che accetta “bitcoin” è separato e non integrato con Visa, Mastercard, o altri circuiti di pagamento utilizzati dagli istituti bancari. Non trova che assomigli un po’ ad un “videogame” ?

  3. Vercingetorige ha detto:

    Peraltro , se fossimo fini economisti , ed io non lo sono , potremmo osservare che anche le valute in corso legale sono in larga parte virtuali . Infatti , sembra esserci un’ apprezzabile discrepanza tra la massa monetaria concretamente circolante in contanti ed il denaro “digitale” che figura nelle Banche Dati computerizzate . Ma è un argomento da specialisti.

  4. Vercingetorige ha detto:

    “Tutti pazzi” un cavolo ! Allora , per operare in ” bitcoin” , dovete iscrivervi ad un “broker” che ve li vende , e voi lo pagate con moneta in corso legale. Fate le vostre operazioni , poi , dato e non concesso che abbiate avuto profitti , se li avete avuti , e decidete di ritirarvi e realizzare , il “broker” ritira i vostri “bitcoin” , e ve li ripaga con moneta in corso legale ? E a quanto ve li cambia , dato e non concesso che ve li cambi ? State attenti ! State attenti ! Io ho stima e gratitudine per “ParmaQuotidiano” , che è la nostra ancora di salvezza dalla mordacchia brianzo-veneta , ma questo è il secondo articolo in cui parla in termini ottimistici di “criptomonete” . Secondo me bisogna essere prudenti , per evitare il rischio di indurre in errore lettori sprovveduti.

    • ParmenseD'Adozione ha detto:

      Buongiorno,

      premesso che non sono un fautore dei BitCoin (né delle CriptoValute più in generale), segnalo che – sebbene sia possibile/semplice (a mero titolo d’esempio da anni è possibile prelevare presso alcuni ATM “Bancomat”: https://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin#ATM_(Bancomat)_bitcoin ) – non è necessario convertire i BitCoin in moneta corrente, in quanto sono sempre più le Attività Commerciali – ma non solo – che accettano pagamenti in CriptoValute.

      A questo proposito, invito a dare un occhio a CoinMap ( http://coinmap.org/#/world/51.26191485/2.26318359/5 ). Trattasi di un’applicazione che si prefigge d’offrire una sorta di censimento delle attività che accettano pagamenti in BitCoin.

      Sembrerebbe, inoltre, che anche alcuni Colossi Statunitensi si stiano muovendo in questo senso ( https://www.forbes.com/sites/rogeraitken/2017/11/29/bitcoin-odds-on-to-be-accepted-by-mcdonalds-at-end-of-2018-but-could-it-break-20000/#513a16831385 ).

      Concludo, associandomi alla gratitudine nei confronti dello Staff di ParmaQuotidiano, nonché dell’Editore Open Source – Editori Digitali S.r.l.c.r. ed auspico che questa piccola Realtà Locale possa crescere con l’aiuto di tutti quanti noi.

      Un caro saluto,
      Un ParmenseD’Adozione

    • Vercingetorige ha detto:

      Si continua a non capire chi converta “bitcoin” in valuta in corso legale e chi stabilisca il tasso di cambio. I “link” che lei ci offre dicono che l’ unico “bancomat” in Italia ad accettare “bitcoin” sarebbe ad Udine , ed , in tutta Europa , sarebbero complessivamente tre. La fonte dell’ informazione è “wikipedia”. Lo stesso suo “link” precisa che il “bancomat” che accetta “bitcoin” è separato e non integrato con Visa, Mastercard, o altri circuiti di pagamento utilizzati dagli istituti bancari. Non trova che assomigli un po’ ad un “videogame” ?

    • Grillo sparlante ha detto:

      Wikipedia, la voce della verità…. si come la gazzetta di parma e il coccodrillo della scorsa estate

  5. Vercingetorige ha detto:

    Bando alle ciance ! Ditemi dove posso cambiare i milioni guadagnati in “bitcoin” con moneta in corso legale !

I commenti per questo articolo sono chiusi.