I truffatori del Tribunale. Otto arresti a Parma

Telefonavano a casa delle vittime spacciandosi per avvocati, funzionari di cancellerie, uffici contenziosi o recupero crediti di Tribunali e Corte dei Conti, segnalavano il mancato pagamento di abbonamenti a riviste riconducibili alle Forze di polizia e proponevano una transazione bonaria per estinguere il debito a mezzo di bonifico bancario minacciando azioni legali o il pignoramento dei beni.

Era questa la tecnica utilizzata in decine di truffe in tutta Italia da una banda identificata dai Carabinieri di Parma. Sono state arrestate in tutto otto persone, tutti italiani, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di truffe. Le indagini erano partite nel febbraio del 2016 grazie alla segnalazione di una pensionata parmigiana di 75 anni che, chiamando il 112, aveva raccontato di essere stata contattata da per un debito di 4.000 euro per il mancato pagamento di alcune rate di un abbonamento ad una rivista delle forze di polizia. (Ansa)

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