Il mercato dell’auto’ sembra non conoscere crisi

Un mercato che non conosce crisi e questo già potrebbe sembrare un paradosso visto che, negli anni passati, qualche battuta a vuoto (e neanche troppo leggera) c’è stata. Eppure leggendo i numeri si scopre che in Italia il mercato automobilistico continua a crescere.
Prendendo a riferimento l’ultimo anno, il 2016 / 2017, si scopre che c’è stata un +7,1% ad ottobre e pari a 157.900 immatricolazione, con una stima futura di circa 2 milioni di auto vendute per la fine dell’anno.
Una crescita di vendite a privati con un +4% e un totale di e 92.707 immatricolazioni; il dato arriva dopo 2 anni di calo evidente dovuti alla crisi. Un comparto estremamente importante in Italia quello dell’auto e che in questi anni ha risentito anche di altri fattori che hanno contribuito a limitarne la crescita: si pensi all’esplosione di realtà come il car-renting, tanto a breve quanto a lungo termine; il car-sharing; e non ultimo, altre novità quali ad esempio i servizi di compro auto.
Su quest’ultimo aspetto ci sarebbe da spendere qualche parola perché si tratta di un qualcosa che è andato a far lievitare in modo sostanzioso il numero di compravendite di auto usate tra privati, limitando quindi il settore delle nuove immatricolazioni.
Di contro c’è chi evidenzia come proprio la nascita di questi intermediari sia stata importante in tempi di crisi del settore proprio per contribuire, in un modo o nell’altro, a generare comunque un movimento tra i consumatori. Come dire, se presi dalle ristrettezze economiche diventava improponibile cambiare la propria auto per acquistarne una nuova, comunque gli italiani hanno attinto al mercato dell’usato. Perché il lavoro dei compro auto è focalizzato proprio su questo aspetto: acquistare auto da privati che abbiano voglia o necessità di vendere in tempi brevi.
Il mercato delle nuove immatricolazioni ha ripreso quota solo negli ultimi mesi e in attesa di tale rinascita ci ha pensato il comparto dell’usato; così si può sintetizzare il tutto. Altro aspetto legato a doppio filo a quanto qui detto, in generale il parco auto italiano risulta essere piuttosto attempato: il che si riflette sulla sostenibilità e sull’inquinamento ambientale.
Sono circa tra i 6 e gli 8 milioni i veicoli circolanti in Italia ad elevato impatto ambientale, vale a dire che non rispettano le odierne restrizioni in materia di inquinamento. Ci sarebbe bisogno quindi di uno ‘svecchiamento’ del parco auto. Il prossimo obiettivo del mercato dovrebbe essere proprio questo.

4 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    “Lancio” ANSA , 5 dicembre 2017 , ore 18,26 . CRISI NON FERMA LE AUTO , IN 10 ANNI LE PATENTI “B” CRESCIUTE DEL 14,4 %. Trasporto pubblico carente tra le motivazioni.
    ROMA – Dal 2007 al 2016 in Italia il numero delle patenti di guida B è cresciuto di 4,5 milioni di unità, passando da 31,2 a 35,7 milioni. In dieci anni si è registrata una crescita del 14,4%. Lo rivela un’elaborazione condotta da Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla quale emerge che, nonostante la crisi economica, gli italiani non sembrano voler rinunciare all’uso dell’auto. Tra le motivazioni che li spingono a scegliere l’auto, oltre ad una questione di puro gradimento, come rivela uno studio condotto da Legambiente, anche l’offerta di trasporto pubblico inadeguata ed il forte ritardo in termini di dotazioni infrastrutturali su ferro rispetto al resto d’Europa, dove l’Italia è sotto il 50% rispetto alla media per metropolitane e tramvie, e al 51% per le ferrovie suburbane. A livello regionale, il luogo dove il numero di patenti è aumentato maggiormente nei sei anni presi in considerazione è il Trentino Alto Adige (+23,8%), seguita poco più distante dal secondo posto della Liguria (+17,9%) e dal terzo della Lombardia (+17,4%). A seguire, poco sopra la media nazionale, l’Emilia Romagna (+17,3%), il Veneto (+16,8%), le Marche (+15,5%), il Lazio (+15,3%), l’Umbria (+14,6%) e la Sicilia (+14,5%).
    All’ultimo posto della graduatoria si posiziona l’Abruzzo, dove si è registrato un aumento del 4,8%. Infine, la regione in cui al 2016 è presente il maggior numero di patenti è la Lombardia (6 milioni), seguita da Lazio (3,5 milioni), Campania (3,1), Veneto (3) ed Emilia Romagna (2,8).

    • Grillo sparlante ha detto:

      Dissento da quanto detto da legambiente, l’auto è una moda, non contemplando chi la usa per necessità, la si una sempre più spesso per tragitti inutili, la usa un giovane in buona salute per andare al bar a 200 metri. Parliamo di Parma dal 1998 ad oggi, abbiamo fatto grossi progressi, una marea di piste ciclabili (ci sarebbe da aprire un discorso a parte sulla qualità ma almeno ora ci sono), potenziati gli autobus e fatti i parcheggi scambiatori, tutte misure utili a cui va dato il merito alla giunta Ubaldi, adesso però ci sono persone che abitano in via D’Azeglio che prendono l’auto per andare in via farini….

    • Vercingetorige ha detto:

      Gli abusi esistono , ma l’ automobile , oggi , è una necessità primaria. Serve per tutto. Il trasporto pubblico non è in grado di sostituirla completamente . E’ lento , scomodo , ed impraticabile se si devono trasportare oggetti voluminosi o pesanti. Infatti , oggi , in centro si va a fare qualche spesa voluttuaria , ma nessuno va più a farci la spesa per la famiglia. La Ghiaja è morta anche per questo , sebbene abbia sotto un ampio parcheggio sotterraneo , con tanto di ascensore che sale in viale Mariotti , abbandonato in comodato d’ uso alle pantegane. Che flagello siano i ciclisti sulle strade di Parma è sotto gli occhi di tutti.

  2. Vercingetorige ha detto:

    E questo non dice nulla a quelli che vorrebbero abolire l’ uso dell’ automobile ?

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