Bus: verso un’unica gara per Parma e Piacenza. Tep può raddoppiare il territorio

Tep potrebbe ampliare il proprio bacino di utenza anche all’intera provincia di Piacenza. Questo lo scenario che descrivono le nuove regole regionali in materia di trasporto pubblico. La Regione ha infatti deciso che non si potranno fare gare di appalto per bacini di dimensioni inferiori ai 350mila abitanti: Parma supera questa soglia, ma non la vicina Piacenza, che si trova dunque obbligata ad unirsi a Parma. La prima conseguenza di questa novità sarà la fusione dell’agenzia del trasorto di Parma Smtp con l’omologa piacentina Tempi. Poi sarà indetta una nuova gara per affidare il servizio di trasporto pubblico, che comprenderà i territori di entrambe le province.

Il quadro è stato descritto dall’assessore alla Mobilità del Comune di Piacenza Paolo Mancioppi, anticipando i contenuti del nuovo Patto regionale per il trasporto pubblico, che sarà sottoscritto il prossimo 11 dicembre alla presenza del ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

Come noto, il contratto di gestione di autobus e corriere del parmense è scaduto da alcuni anni. Fra 2006 e 2007 si è svolta una gara per un nuovo affidamento, vinta da Busitalia; l’aggiudicazione è stata però annullata dal Tar per gravi irregolarità da parte della vincitrice (LEGGI QUI). Nel 2018 adrà dunque fatta un’altra gara.

Anche a Piacenza il contratto di gestione del trasporto pubblico è scaduto. Al momento i bus sono quelli di Seta, che ha anche Modena e Reggio, che lavora in proroga. Anche Piacenza deve fare una nuova gara per trovare un altro gestore. Da qui la logica opportunità di un unico appalto per i due bacini di Parma e di Piacenza.

Seta nacque il 1° gennaio 2012 accorpando le precedenti aziende degli autobus di Modena, Reggio e Piacenza (rispettivamente Atcm, Atc e Tempi), su impulso della Regione, che avrebbe voluto un’unica compagnia estesa a tutta l’Emilia occidentale. Bologna avrebbe voluto che anche Tep si fondesse in Seta, ma per motivi anche di colore politico Parma si oppose. Oggi, proprio per la resistenza di Parma – ma anche per gli ottimi bilanci di Tep, migliori di quelli di Seta – , la Regione ha modificato i suoi piani e mira a due aziende: Parma con Piacenza e Modena con Reggio.

Per Tep si aprono scenari nuovi molto favorevole, che ribaltano la grave situazione che si era venuta delinenando pochi mesi fa, dopo l’aggiudicazione a Busitalia del trasporto a Parma. Per Tep si passa da una probabile chiusura, ad un orizzonte di raddoppiamento del suo territorio di competenza. Di mezzo ci sarà comunque un’altra gara e questa volta l’avversario più accanito potrebbe essere proprio Seta.

Un Commento

  1. Grillo sparlante ha detto:

    Io non la vedo una cosa positiva, il fatto che sia la regione che seta volevano una fusione con tep, piacenza ha seta, seta ha reggio e modena, tep è in utile, seta ha i bilanci traballanti…. chi sparirà secondo voi? Comunque le animalie italiche, sembra che avere i bilanci a posto sia un problema, basti pensare agli attacchi verso tep da parte di tutte le forze d’opposizione per gli utili…

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