Prato Spilla. Mancano i soldi per far ripartire la seggiovia

Il Consiglio ha poi approvato questa settimana all’unanimità una delibera sugli indirizzi in merito alla concessione d’uso della stazione turistica di Prato Spilla. E’ stato deciso di attivare una concessione con affidamento della gestione d’uso per un periodo di 6 anni, rinnovabile per altri 6, per fornire un lasso temporale utile ad un investimento congruo, che possa generare una vera opportunità turistica e lavorativa.

Il canone sarà particolarmente contenuto per non gravare la gestione di pesi eccessivi; tutti gli oneri gestionali saranno a carico dell’affidatario,a fronte dei proventi della gestione.

Il contratto prevederà l’ipotesi di avvio lavori presso la struttura e gli impianti durante il periodo di gestione, da parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco- Emiliano, con finanziamenti Por-Fesr, per migliorare la ricettività.

Già ora l’edificio è in buonissime condizioni,  i locali perfettamente funzionanti. La seggiovia invece è ferma, essendo scaduta la sua vita tecnica nel 2016. I finanziamenti regionali sono ad oggi insufficienti perché l’ente di controllo Ustif pretende la sostituzione del motore principale dell’impianto. Con un’integrazione dei finanziamenti regionali, già promessi, nell’inverno 2019 si dovrebbe arrivare alla consegna della seggiovia collaudata, con durata di 10 anni. A quel punto i gestori avranno l’obbligo di utilizzarla, trattenendo i proventi della gestione.

Paolo Bianchi (Pd) è intervenuto a favore del provvedimento affermando che “gli enti pubblici dovrebbero controllare, programmare, incentivare e non gestire direttamente le imprese turistiche”. Hanno chiesto chiarimenti Grenti (Ipt), Agoletti (Pn), Allodi (Ipt) e Roberto Bianchi (Pn).

3 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    Innevate perfettamente coi cannoni ! Io ho una casettina in Trentino-Alto Adige , e , l’ anno scorso , sciavo sulla neve artificiale in mezzo ai prati di margherite. Il problema di Schia , e di Prato Spilla , è il vento caldo , il “favonio” o “fohn” , che cade dai monti liguri. Se la temperatura non rimane intorno , o sotto , lo zero , la neve dei cannoni si scioglie.

    • Vercingetorige ha detto:

      In Trentino-Alto Adige , sulla mia casettina , c’ è stata una nevicatina la settimana scorsa , ma , ormai , in fondo valle , si è sciolta quasi tutta. Speriamo che abbia fatto un po’ di “fondo” sulle piste in alta quota. Il ghiacciaio della Marmolada si scioglie a vista d’ occhio e ne vien fuori di tutto . Poveri resti umani , armi , munizioni , e……..tonnellate di spazzatura . Qualcuno vorrebbe che lo smaltimento restasse a carico del Comune di Canazei , che , però , risponde picche .

  2. alberto ha detto:

    purtroppo Prato Spilla, come in parte anche Schia, non hanno più le caratteristiche per soddisfare una richiesta che è divenuta sempre più esigente e che allo stesso prezzo, anche se con un’ora di più di viaggio, si trovano intere montagna innevate perfettamente su cui praticare lo sci …

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