I parmigiani hanno scoperto l’autobus: +15,7% abbonamenti in due anni

Aumentano i parmensi che viaggiano in autobus e in corriera. Lo dimostrano gli ultimi dati della Tep sui passeggeri dei suoi mezzi. Nei primi tre mesi del 2017 sono aumentati gli abbonamenti, confermando un trend già registrato nel 2016. Fra gennaio e settembre di quest’anno gli abbonati al trasporto pubblico locale sono aumentati dell’8,53% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo del 2016 i valori delle vendite registravano un + 6,64% sul terzo trimestre 2015, portando l’ultimo biennio ad un risultato record: +15,7% (abbonamenti urbani +7,48%,  extraurbani +10,88%).

Il numero complessivo dei viaggiatori è arrivato a 26.353.582 a fine settembre 2017, cioè +6,66% rispetto al dato del nono mese 2016 (passeggeri di linea, escluso il servizio Happy Bus) .

Sul territorio provinciale, il Punto Bus si conferma anche quest’anno il canale più gradito per l’acquisto degli abbonamenti Tep da parte degli abitanti della provincia di Parma. Rispetto al 2016 e a parità di località visitate, le vendite tramite il Punto mobile segnano un +19%. Dal 2013, anno di avvio dell’iniziativa, il servizio è stato accolto con crescente soddisfazione, segno del fatto che gli abitanti del territorio gradiscono il fatto di poter fare riferimento ad un operatore aziendale per avere tutte le informazioni e sciogliere i dubbi che possono sorgere al momento dell’acquisto dell’abbonamento. Il fattore umano, dunque, si conferma il valore aggiunto più apprezzato per questo servizio.

Per quanto riguarda i comuni più attivi nell’utilizzo del Punto mobile, è in testa Fornovo, anche grazie anche ad una promozione disposta dall’amministrazione comunale per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico. Il comune della val Taro quintuplica il monte abbonamenti realizzato lo scorso anno e supera il risultato di Noceto, che pure cresce del 14% rispetto all’anno precedente. Terzo posto per Sorbolo, che conferma il buon risultato dell’anno precedente.

Resta sostanzialmente stabile la Bassa parmense, mentre tra i comuni della montagna spicca il risultato di Bedonia che incrementa in modo esponenziale il dato dell’anno precedente.

Oltre alle tappe programmate nei comuni della provincia, all’inizio di ottobre è stata aggiunta in via sperimentale una due-giorni presso l’area del Campus di Parma per agevolare la sottoscrizione degli abbonamenti per gli studenti del nostro ateneo in concomitanza con l’inizio dell’anno accademico. Anche in questo caso l’iniziativa è stata apprezzata e ha dimostrato come il servizio di prossimità agevoli la sottoscrizione degli abbonamenti anche in città, dove pure sono presenti le biglietterie aziendali. Sono circa 170 gli abbonamenti mensili, trimestrali e annuali acquistati o ricaricati nell’arco dei due giorni presso il polo scientifico dell’Università.

“E’ nostra intenzione reinvestire le risorse generate in questi due anni a favore dei nostri clienti per aumentare il livello di servizio offerto. – dice il presidente di Tep Antonio Rizzi -. Siamo fiduciosi che la sentenza del Tar di Parma e gli esiti della gara per il trasporto pubblico possano creare le premesse per ripartire con massivi investimenti per il rinnovo del parco mezzi”.

5 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    E’ notizia di oggi che un autista TEP è stato aggredito in stazione da un giovane (si dice “italiano” . Di dove ? ) che rifiutava di pagare il biglietto , e che alcuni giovani senegalesi sono intervenuti a difenderlo. A margine di questa notizia arriva il commento del solito scopritore dell’ America che invoca i “tornelli”. Allora , i “tornelli” , su alcuni autobus , ci sono , ma si trovano alle porte di salita , non a quelle di discesa. Ormai , però , tutti , italiani e parmigiani compresi , salgono e scendono dove vogliono. Poi vengono tenuti permanentemente aperti , perché rallentano la salita dei passeggeri , e poi gli autisti non controllano chi timbra e chi non timbra , perché ritengono che ciò non sia di loro competenza , ma competa ai controllori . P.S. Siccome qualcuno tira in ballo le vallate del Trentino-Alto Adige , dove io ho una casettina ( per la quale pago meno della metà della TARI di Parma n.d.r.), ci sono , durante la stagione turistica , skybus che portano agli impianti di risalita , per scoraggiare l’ uso dell’ auto privata. Il servizio è gratuito e finanziato dall’ Associazione degli Albergatori. Se a qualcuno interessa , a differenza che negli anni scorsi , in questi giorni sulle Dolomiti nevica.

  2. Renzo Minari Renzo Minari ha detto:

    A causa di politiche scellerate da parte del sindaco e del governo oggi avere l’auto è diventato un lusso.

  3. Vercingetorige ha detto:

    In cambio di un servizio da terzo mondo ! Esperienza personale di oggi pomeriggio ( sabato 11 novembre). Autobus numero 15 : cambiato percorso come se niente fosse . Invece di percorrere via Garibaldi , va sul Lungoparma e in via Mazzini . Suonato per chiedere la fermata. L’ autista non si ferma. Necessario sbraitargli dietro ! Guida assolutamente inadeguata a chi trasporti passeggeri , anche in piedi e pure anziani. Accelerate di colpo , frenate di colpo , sterzate di colpo. Passeggeri sbattuti da una parte all’ altra . Necessario attaccarsi ai sostegni come su una “ferrata” delle Dolomiti. Autista al telefonino mentre guida. Circola voce , ma non so se sia vera , che ad alcuni extracomunitari , siano stati dati abbonamenti omaggio , così che si facciano vedere a “strisciarli” , per non farsi vedere dalla gente a viaggiare senza biglietto . Saran mica questi gli abbonamenti in più ?!

  4. Annika Piola Annika Piola ha detto:

    Si vede che non si fidano più ad andare a piedi o in bici . . .

  5. Enrico Delendati Enrico Delendati ha detto:

    La notizia che si può ricavare da un aumento degli abbonamenti è solo che è aumentato probabilmente il numero di chi paga. Il resto è fantasia del cronista e propaganda di chi ha stilato il CS

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