Emendamento alla Finanziaria per i ponti sul Po. Parma si candida per gestire lavori

La nuova Finanziaria dello Stato italiano non prevede in maniera specifica investimenti per ricotruire il ponte sul Po a Colorno e neppure per riparare in modo pieno quello di Ragazzola. In Senato prova a rimediare il parmigiano Giorgio Pagliari, che ha proposto un emendamento che assegna 35 milioni di euro alla ricostruzione di questi fondamentali manufatti.

La proposta – un articolo bis intitolato “Emergenza infrastrutture stradali insistenti sul fiume Po”, afferma: “Al fine di realizzare gli interventi di emergenza per la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali provinciali di connessione insistenti sul fiume Po è autorizzata una spesa nei limiti di 35 milioni di euro per il 2017. Le risorse sono trasferite alle province interessate con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, emanato entro due mesi dall’entrata in vigore della legge, previa intesa con la Conferenza Unificata istituita dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Conseguentemente è ridotta la autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, relativamente alla quota assegnata, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 luglio 2017, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, lettera a). Il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio”.

L’approvazione dell’emendamento non è scontata, soprattutto a causa dei rilievi che l’Unione europea potrebbe muovere al documento di previsione finanziaria dell’Italia. Invece che spendere di più, il nostro Paese dovrebbe tagliare ancora. Di contro, le vicine elezioni nazionali spingono la politica a mostrarsi particolarmente attenta alle richieste dei cittadini, come affrontare il problema dell’isolamento fra le due rive del Po fra parmense e cremonese.

Intanto, proprio oggi la Provincia di Parma ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la relazione tecnica sullo stato del ponte Casalmaggiore-Colorno, che mostra come la struttura sia da rifare completamente, anche se con una spesa di circa 5 milioni di euro potrebbe andare avanti ancora per qualche anno (LEGGI QUI). I 5 milioni per l’intervento tampone dovrebbero venire dalle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia: quest’ultima ha già stanziato 3 milioni di euro, mentre Bologna sta predisponendo la variazione di bilancio, come annunciato dall’assessore Donnini, per reperire i restanti 2 milioni di euro.

I tempi stimabili per la gara e il contratto, secondo le procedure richieste da Nuovo Codice dei Contratti, sono di un minimo di 8- 10 mesi. I tempi del cantiere per gli interventi saranno di altri 4 – 5 mesi almeno. Questa tempistica però inizierà a decorrere solo dopo che saranno arrivate le risorse sul bilancio dell’ente che bandisce la gara. La Provincia di Parma e la Provincia di Cremona hanno chiesto alla Regione Lombardia  di verificare la possibilità che anche i fondi lombardi possano essere trasferiti alla Provincia di Parma per consentire alla stessa, una volta arrivati anche i fondi della Regione Emilia – Romagna, di indire un’unica gara di appalto per l’intero importo, con evidenti vantaggi economici e con il contenimento dei tempi.

Per costruire il ponte nuovo, invece, occorre l’intervento dello Stato.

Un Commento

  1. Grillo sparlante ha detto:

    Piatto ricco mi ci ficco

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