In Emilia il 70% della capacità di calcolo del Paese

Nella nostra regione si concentra il 70 % della capacità di calcolo del Paese, grazie alla concentrazione sul territorio di centri di ricerca nazionali e dipartimenti universitari che si occupano di big data. Un’eccellenza che ha consentito all’Emilia-Romagna di vincere la sfida europea per la scelta del Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e che apre a grandi opportunità di sviluppo per il futuro.

Le applicazioni dei big data e il centro meteo europeo – che troverà sede nel tecnopolo in costruzione a Bologna nell’area dell’ex manifattura tabacchi – sono al centro di uno speciale di “Vista da vicino”, il magazine di informazione televisivo della Regione, in onda nelle emittenti locali, sul web e sui social network.

(La mappatura dei centri di calcolo in Emilia-Romagna)

Il magazine approfondisce le ricadute del progetto sul Centro meteo, finanziato con 40 milioni di euro, che farà di Bologna la capitale europea dei dati sulla meteorologia. Una scelta dell’Unione europea che ha tenuto conto del ricco tessuto di infrastrutture digitali, centri di ricerca e università presenti nella nostra regione.

E lo studio dei big data e delle tante applicazioni in campo economico è anche al centro del progetto avviato con l’Università di Bologna e finanziato con 700mila euro per dare vita a 5 borse di dottorato, 16 assegni di ricerca e 40 assegni per la partecipazione a master e corsi di perfezionamento. L’obiettivo è quello di favorire la ricerca di base e di formare persone in grado di raccogliere, interpretare, gestire, verificare l’attendibilità di una grandissima mole di dati, informazioni che possono trovare applicazione nei settori di supermercati e banche, reti elettriche, traffico e assicurazioni, processi industriali, fisica e astrofisica.

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