Progressioni economiche. Firmato l’accordo in Comune. Ma Cisl non ci sta

Il lungo e polemico braccio di ferro fra Comune di Parma e sindacati è arrivato a termine. Le parti hanno trovato un accordo sul difficle nodo delle Progressioni Economiche Orizzontali, che in pratica è la distribuzione di compensi integrativi già stabiliti nel 2016, che sommano a 400mila euro per il biennio 2017-2018. Ma non tutti i sindacati hanno messo la firma: per la Cisl e Csa non va ancora bene.

L’accordo è stato sottoscritto questo pomeriggio in municipio dall’amministrazione comunale e i sindacati Cgil, Uil e Siulp.

“Si è giunti alla conclusione di un iter che – afferma l’assessore al Personale e Bilancio Marco Ferretti -, ha visto la volontà del Comune di individuare la soluzione migliore per i dipendenti, chiudendo il più velocemente possibile la vicenda e trovando un punto di incontro con i sindacati”.

Ma non è mica detto che sia davvero finita qui, perché Cisl e Csa non sono si sono rifiutati di firmare l’accordo, ma si sono anche riservati di intraprendere azioni legali per bloccarlo ancora.

La storia è lunga e in verità un po’ noiosa. Il problema sta tutto in chi deve decidere come distribuire i soldi. All’inizio dell’anno, il direttore generale del Comune Marco Giorgi aveva gestito personalmente la questione, assieme ad un gruppo di lavoro formato da dirigenti comunali, con l’intenzione di sbloccare finalmente le progressioni economiche, ferme da anni. Ma i loro risultati erano stati contestati proprio da Cgil e Csa, spingendo il Comune a sospendere tutto e chiedere un parere all’Agenzia governativa Aran, che non ha trovato errori nella procedura seguita a Parma.

La vicenda era diventata anche argomento di dibattito in campagna elettorale e polemiche ci sono state anche fra i sindacati, con la Cgil che ha additato la Cisl di rallentare solo gli aumenti attesi dai lavoratori. Ora, a distanza di qualche mese, chiusa la partita elezioni, con l’accordo di oggi, le progressioni economiche dovrebbero partire per davvero e portare qualche euro in più nelle tasche dei meritevoli. Ma porebbe non essere ancora la parola fine…

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