Digitalizzazione Emilia Romagna: entro il 2020 copertura totale della banda larga

Il futuro della nostra economia è legato al digital: una realtà già ampiamente dimostrata dai paesi virtuosi in tal senso. Questo accade per via del fatto che il digitale apre porte e mercati molto attrattivi per le aziende del Paese. Non solo per loro, ovviamente, ma anche per le famiglie dello Stivale. E in tutto questo è proprio Internet a giocare il ruolo più importante: senza la possibilità di accedere in rete con un sistema pari ai competitor, è davvero complicato poter raggiungere certi livelli e pareggiare la partita. In Italia, purtroppo, per tanto (troppo) tempo si è sottovalutato questo aspetto: oggi, però, lo Stato ha capito quanto sia importante calarsi nell’ottica di creare un’Italia totalmente digitalizzata entro il 2020. Merito anche dell’Unione Europea e dei suoi aut aut. E l’Emilia Romagna, al Nord, guida questa mission.

Emilia Romagna: copertura totale entro il 2020

 

Entro il 2020 l’Emilia Romagna potrà contare sulla copertura totale del proprio territorio con la fibra ottica. Questo obiettivo potrà essere raggiunto grazie agli investimenti voluti dall’Agenda Digitale, dal MiSE e dalla Regione. Già questa estate si è partiti con i primi 10 cantieri per l’installazione delle strutture per la banda ultra larga: entro ottobre, partiranno anche i rimanenti previsti per il 2017. Ma questo è solo l’incipit del “Piano banda ultra larga in Emilia Romagna”: un insieme di strategie fattive che potrà contare su un totale di 255 milioni di euro. I suddetti fondi saranno per la maggior parte attinti dal fondo FSC, e verranno poi integrati dalle risorse della regione Emilia Romagna e dagli altri fondi (FESR e FEASR).

 

I fondi che confluiranno nel Piano banda ultra larga permetteranno all’Emilia Romagna di diventare una regione “super veloce”: entro il 2020, il 100% del territorio verrà infatti coperto dalla fibra ottica. Ma il merito di questo risultato sarà anche dei privati, il cui impegno si è dimostrato (e si dimostrerà) fondamentale. Fatta l’infrastruttura, infatti, toccherà a loro creare un mercato economicamente accessibile a tutte le famiglie. Ecco perché operatori come Vodafone presentano sin da adesso molte offerte ADSL che sono di facile attivazione, che facilitano così di molto la diffusione della banda larga.

 

Digitalizzazione: i vantaggi nel pubblico e nel privato

 

La digitalizzazione per creare vantaggio competitivo. O quanto meno per pareggiare una partita che vede le nostre aziende in netto svantaggio. Questo è lo scopo non solo della fibra ottica, ma anche dei finanziamenti previsti per le aziende italiane: le quali potranno dotarsi di tutti gli strumenti per competere in mercati sempre più digitali (sia lato hardware che lato software). Ma i vantaggi del digital investiranno anche le famiglie: basti pensare alle forti attenzioni alle “aree bianche”, ovvero in quelle zone dove la connessione attualmente non arriva. Inoltre, la digitalizzazione investirà anche le Pubbliche Amministrazioni: un calcio alla burocrazia, che consentirà agli italiani di accedere ai loro servizi e archivi direttamente dal web. In sintesi, la digitalizzazione è la chiave di un progresso che non ammette più ritardi.

 

Un Commento

  1. Grillo sparlante ha detto:

    Copertura totale entro il 2020? Ma se largsa parte dei comuni del parmense fatica a raggiungere 1 mega e nelle ore di punta non riesce nemmeno a leggere la posta. Vodafone è ultralento anche in città (in zona san lazzaro almeno non si riesce ad utilizzarlo), wind idem e ti costringono in pratica a ripassare a telecom ma con i risultati elencati sopra…. Non parliamo poi di fastweb con continue cadute di linea giorno e notte. Unica consolazione è Tre anche se non so come sia mesa nelle zone di montagna.

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