Tep: utile record di 2,4 mln € “Speriamo ancora vincere TPL”

L’assemblea dei soci di Tep ha approvato il bilancio aziendale per l’esercizio 2016 nel corso della seduta di martedì 12 settembre. Tutti gli indicatori dimostrano l’ottimo stato di salute dell’azienda, a partire dall’utile di 2.422.859 euro, con cui l’azienda segna il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Dal 2009 a oggi, Tep ha sempre dato utili, 4,2 milioni di euro in tutto in otto anni. Grazie alle azioni intraprese, il valore della produzione nel 2016 ha toccato quasi 52 milioni di euro, livelli che l’azienda non raggiungeva dal 2011.

L’Ebitda (indice che esprime l’utile derivante dalla gestione operativa dell’azienda, al netto degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti) si attesta a 6,4 milioni, pari al 12,4%. Dal punto di vista finanziario e patrimoniale, Tep presenta una situazione di grande solidità, con un Roe – Return on Equity e un Roi – Return on Investment pari a 12,5% e 4,9% rispettivamente.

“Il risultato è frutto del piano strategico delineato dal consiglio d’amministrazione, composto dal presidente Antonio Rizzi, dal vicepresidente Mirko Rubini e dal consigliere Patrizia Zucchi, perseguito e messo in pratica sistematicamente da tutta la struttura aziendale, che ha permesso di raggiungere risultati importanti sia sul fronte dei costi che dei ricavi. Il tutto in uno scenario macroeconomico positivo”, afferma Via Taro.

In particolare sul fronte dei ricavi è stata determinante l’azione di contrasto all’evasione, avviata nel corso del 2016. L’attività di sperimentazione anti-portoghesi ha dato una spinta significativa all’impennata registrata nelle vendite di biglietti e di abbonamenti, con buoni risultati sul livello di fidelizzazione dei clienti. Anche il numero dei viaggiatori cresce di conseguenza in modo importante: + 2,1 milioni rispetto al 2015, pari a un +6,5%. L0’anno scorso Tep ha venduto 3,4 milioni di biglietti.

Sul fronte dei costi, Tep ha beneficiato di un costo delle materie prime che si è mantenuto sui livelli dell’anno precedente. Significative economie sono state realizzate sui costi assicurativi, come conseguenza ad un buon andamento dei livelli di incidentalità (-25% rispetto all’esercizio precedente). Ciò ha permesso di ridurre in maniera considerevole i premi assicurativi nella nuova gara d’appalto che si è svolta un anno fa.

Nonostante gli investimenti in nuovi mezzi siano stati posticipati al 2017 per essere utilmente inseriti nel piano di gara per il nuovo contratto di servizio del trasporto urbano el parmense (che Tep ha perso, ma che è ancora oggetto di un ricorso al Tar – LEGGI QUI), nel corso del 2016 si è comunque completata la procedura di acquisto di 12 mezzi 18 metri Solaris Urbino 18, di ultima generazione, Euro 6 che sono entrati in funzione sulla linea di forza nord sud all’inizio del 2017.

Tep ha assunto nuovo personale, pur tenendo sotto controllo il costo del personale, riducendo l’effetto incrementale del rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri, garantito comunque a tutto il personale già a partire da novembre 2015 e non coperto da trasferimenti di altra natura se non dagli interventi di ottimizzazione interna.

“Il quadro che emerge da questo bilancio rende evidente come Tep sia una delle realtà più solide del panorama del trasporto pubblico locale regionale e nazionale  – dice il presidente di Tep Antonio Rizzi -. La struttura finanziaria e patrimoniale solida costruita con sacrifici dall’azienda non deve essere vista come opportunità di realizzo – ed infatti i soci hanno concordato di destinare l’utile a riserva. Rappresentano piuttosto la base strutturale fondamentale su cui poggiare il piano di gara offerto cui l’azienda si è impegnata per i prossimi 9 anni, qualora Tep dovesse risultare affidataria del servizio di trasporto pubblico per il bacino Ambito Taro per il novennio 2017 – 2025. Cosa a cui Tep guarda ancora con immutata fiducia. Tep è l’azienda dei parmigiani e un patrimonio di questa città che speriamo possa continuare a servire il nostro territorio”, conclude Rizzi.

2 Commenti

  1. grillo sparlante ha detto:

    Di un consigliere come Pezzuto ne faremmo volentieri a meno, si è giuà distinto con interventi inutili, tutti sulla stampa, come quello sopra… sembra quasi di rivedere la copia di Dall’Olio e Iotti….. Non avrà visto grandi sforzi il signor pezzuto, evidentemente come non avrà visto o notato che i mezzi della tep sono i migliori in regione, quelli che hanno un’età media più bassa e un parco mezzi tra i più giovani in italia…. A si cosa pretendere da pezzuto, fa parte di quel partito di quel tale che aveva fatto una foto diffondendo la notizia del cantiere racagni fermo…. notizia subito smentita da un video…..

  2. Fabrizio Pezzuto (Parma Unita) ha detto:

    Rimango molto perplesso e per nulla soddisfatto quando leggo che un’azienda pubblica che eroga servizi pubblici come la Tep annunci in modo trionfale un utile di quasi 2 milioni e mezzo di Euro. Sarò all’antica, ma credo che più che nell’incremento degli utili la soddisfazione vada cercata nel miglioramento del servizio e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, nell’allargamento della platea dei cittadini soddisfatti, nell’investimento in nuovi mezzi e in manutenzioni e ultimo, ma non ultimo, in questo periodo economico difficile, nelle agevolazioni offerte a cittadini e famiglie in difficoltà. Tutti punti su cui non ho visto sforzi giganteschi nel 2016. A nulla vale la postilla che tali utili vengano mantenuti in azienda e non distribuiti ( anche perché la distribuzione potrebbe comunque avvenire in un secondo momento). Sospendo il giudizio sul procedimento aperto attendendo l’esito del ricorso, ma ripeto, non userei toni trionfalistici per un utile, a mio parere, sproporzionato rispetto al compito assegnato alla Tep dagli azionisti. Dal canto mio, come consigliere di minoranza, chiederò, confortato dall'”importante” risultato di bilancio, come ho già fatto nei giorni scorsi, di allargare la platea dei soggetti “deboli” a cui concedere agevolazioni o incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici iniziando dalle famiglie e da bambini e ragazzi in età scolastica.

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