I commenti al voto: delusi, soddisfatti e appelli per il ballottaggio

Sen. Giorgio Pagliari: “Il voto non premia il Pd. Ma non è colpa sua”

Un primo turno non decisivo, che prelude ad una sfida vera e aperta tra Federico Pizzarotti e Paolo Scarpa, nella quale saranno decisivi i contenuti.

Un astensionismo molto alto, che conferma, aggravandola, la tendenza alla scarsa partecipazione: un astensionismo che chiama i candidati – e Paolo Scarpa, spinto dal risultato del primo turno, può essere protagonista vincente di questa sfida – a recuperare l’attenzione delle elettrici e degli elettori non presentatisi al primo turno e a risvegliare il loro senso di partecipazione, perché la riduzione dell’astensionismo sarà importantissima per il risultato finale.

Ringrazio i candidati consiglieri della coalizione di Paolo Scarpa per l’impegno profuso e, “in primis” (mi sia consentito), quelli del PD, certamente non responsabili di un voto, che non ha premiato, purtroppo, né i loro sforzi, né il PD stesso.

On. Giuseppe Romanini: “Tanti astenti fanno pensare”

“Il voto di ieri, benché segnato da un astensionismo che non credo abbia precedenti nella storia della nostra città e che, proprio per questa ragione, deve sollecitare una riflessione e una risposta non superficiale, conferma l’attenzione dei parmigiani alla proposta politica di Paolo Scarpa che dopo essersi affermato alle primarie indette dal centrosinistra ha saputo costruire intorno a sé una proposta politico-amministrativa credibile e convincente”.

“Al ballottaggio di domenica 25 giugno, come sempre, si ripartirà da uno zero a zero. Nei prossimi quindici giorni Paolo e la squadra avranno ancora l’opportunità di far conoscere le loro idee e sono certo che i cittadini di Parma ne riconosceranno e premieranno il valore. Penso che ci siano oggi tutte le condizioni per vincere questa sfida”.

On. Patrizia Maestri: “Al ballottaggio chiamiamo gli astenuti”

“Il risultato di Paolo Scarpa e del centrosinistra è decisamente positivo e pone le basi per quel cambiamento di cui Parma ha veramente bisogno. Solo 1500 voti ci separano da Federico Pizzarotti che, in qualità di Sindaco uscente, ha potuto godere di un’esposizione non indifferente. Ma forse anche questo ha influito: ai parmigiani interessa Parma, non la carriera di questo o quel candidato”.

“Preoccupante è il crollo dell’affluenza, peggiore a Parma rispetto a molte delle altre città chiamate al voto. Nonostante la pluralità delle candidature presentate, quasi la metà dei parmigiani ha ritenuto di non sentirsi rappresentata. La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e al voto va coltivata nel tempo e non solo durante la campagna elettorale. Credo che rianimare la passione civica che ha sempre segnato la nostra città, recuperando anche il ‘non fatto’ di questi anni, sarà uno degli obiettivi prioritari della prossima Amministrazione Comunale”.

“Anzitutto alle persone che non hanno votato sarà necessario rivolgere la nostra proposta in vista del voto di ballottaggio. Perché domenica 25 giugno si deciderà il futuro di Parma e Paolo Scarpa ha tutte le caratteristiche per esserne parte attiva”.

 

Partito Comunista di Parma: “Grazie a chi ci ha votato”

Il Partito Comunista rivolge un grazie di lotta e di speranza al migliaio di compagni, simpatizzanti e amici che hanno sostenuto con entusiasmo la nostra lista elettorale con candidata a sindaco la compagna Laura Bergamini.

Ci impegniamo pubblicamente a trasformare questo risultato positivo per noi in azioni di rafforzamento del Partito e di lotta sociale.

Un sentito ringraziamento lo rivolgiamo ai nostri candidati indipendenti ed a tutti i compagni militanti che con abnegazione e spirito di sacrificio hanno sostenuto e promosso una dura e proficua campagna elettorale.

In piena coerenza col nostro progetto e programma dichiariamo che nessuna poltrona elettorale vale e varrà alleanze con formazioni che esprimono in un modo o nell’altro le incarnazioni di politiche antipopolari. La nostra campagna elettorale finisce ed immediatamente riparte da qui.

Emanuele Bacchieri (CasaPound Italia): “Da domani di nuovo in strada”

“Il lavoro fatto non solo in campagna elettorale ma nell’arco degli ultimi cinque anni sta pagando, dato che nell’indecifrabilità del quadro politico cittadino portiamo a casa un risultato che forse in pochi si aspettavano alla vigilia di queste elezioni”.

“Abbiamo decuplicato i consensi rispetto alle politiche di cinque anni fa, segno che nel frattempo siamo riusciti a radicarci portando avanti le nostre battaglie a difesa degli italiani, contro criminalità e degrado, con una presenza costante a fianco dei parmigiani. E così dobbiamo continuare dato che non è certo nel nostro stile rimanere fermi fino alla prossima tornata elettorale”.

“Da domani a prescindere da chi vincerà il ballottaggio e a differenza di tutti gli altri che ricompariranno solo alle prossime amministrative, saremo di nuovo in strada fra la nostra gente, per contribuire a risolvere i problemi della città. La base dalla quale ricominciamo è più che solida e, per un movimento come il nostro che si è presentato per la prima volta, rappresenta un’iniezione di fiducia. Promettiamo di continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi consci che sia l’unico modo per stare davvero dalla parte dei cittadini: le 1350 preferenze raccolte sono voti per CasaPound a tutti gli effetti e non si spostano, da questi lanciamo già da oggi la nostra sfida per il futuro”.

Luigi Alfieri (Alferi per Parma): “Ci aspettavamo di più”

“Il risultato elettorale che abbiamo conseguito in questa tornata elettorale è al di sotto delle nostre aspettative. Il nostro sogno, condensato in un programma innovativo, non è stato condiviso come pensavamo. La polarizzazione sui tre candidati più visibili (sindaco uscente, centrosinistra e centrodestra) ci ha penalizzati. Il 45 per cento di astensioni ci spaventa. Ringrazio la mia squadra di ragazzi, donne e uomini straordinari e ringrazio chi ci ha votato. Ora ci riuniremo per decidere il nostro percorso per il futuro”.

 

Gianpaolo Serpagli (Pd): “Ci aspettano 15 giorni determinanti”

“Dal voto dei cittadini emerge una cosa chiara: il centrosinistra a Parma ha ottenuto un risultato soddisfacente e voglio fare i miei complimenti al candidato Paolo Scarpa e a tutti quelli che hanno lavorato a partire dalla nostra lista Pd. Ora, con il ballottaggio, si riparte da zero e faremo il massimo per avere un sindaco in grado di cambiare la città veramente”.

“Abbiamo davanti 15 giorni impegnativi e difficili, ma decisivi per il futuro di Parma. Siamo pronti a lavorare insieme e senza divisioni per convincere tutti i parmigiani che il nostro programma è quello più adatto per tornare a far vincere Parma”.

“Si sono recati alle urne solo il 53% degli aventi diritto è un campanello d’allarme che ci deve far riflettere, nei prossimi giorni dovremo impegnarci anche per far tornare i cittadini ad avvicinarsi alla buona politica e siamo certi che le nostre proposte possano essere quelle vincenti”.

3 Commenti

  1. Almerindo Frezzani ha detto:

    Nessuno ha fatto caso – a prescindere dall’ingravescente grado di astensionismo registrato alle urne – al “partito” trasversale delle schede NULLE. Intorno alle 1.500. A qualcuno degli antagonisti quei voti avrebbero fatto estremamente comodo. Eccome ! Molti hanno pensato ai soliti anziani, o sprovveduti della scheda, che avranno messo un po’ di croci a caso qua e là. Finendo coll’annullare la scheda. Ma non è così. La maggioranza ha sicuramente inteso “invalidare” il voto. Fornendo un evidente segno di disillusione o disinnamoramento verso la politica in genere.
    Locale in ispecie. E di cui anche questa campagna elettorale, scialba ed incolore, ha fornito ampio ed incontestabile esempio.

  2. Salvatore Pizzo, Gilda PR PC ha detto:

    La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacena in occasione delle elezioni comunali aveva invitato i docenti della Scuola Statale e le loro famiglie a votare qualunque partito, escludendo il Pd, ciò ha sicuramente contribuito al calo di consensi di detta forza politica contro la quale la Gilda degli Insegnanti, anche a livello locale, è costretta ad agire per “legittima difesa” per reagire alla legge liberticida varata in danno degli insegnanti italiani e denominata con il truffaldino nome “Buona Scuola”.
    L’esito dell’invito rivolto al corpo docente è 7200 voti in meno a Parma e 3600 voti in meno a Piacenza, rispetto alle scorse elezioni comunali, dovrebbero essere un monito pesante per Renzi e i suoi sodali per eliminare la chiamata diretta degli insegnanti e le follie che in questi mesi si sono abbattute contro i docenti e le loro famiglie, noi non facciamo politica siamo indipendenti da essa, ma quando veniamo attaccati l’unico strumento democratico che abbiamo è il voto.

    • Vercingetorige ha detto:

      E noi siamo stufi di insegnanti che arrivano per accalappiarsi le cattedre , insegnano quindi giorni , poi vanno in malattia sei mesi. E siamo stufi di migliaia di pellegrini che arrivano in massa con la pretesa di insegnare , e vengono bocciati a semplici domande di cultura generale , con strafalcioni di grammatica , per cui voteremo il PD .

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