Degrado in Oltretorrente. Alfieri: “Chi ci governa non conosce i problemi”

Spaccio e degrado in Oltretorrente, questi i temi principali trattati ieri sera all’incontro pubblico organizzato dai cittadini volontari del quartiere Oltretorrente e sollecitato dai genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Cocconi.

Molte le testimonianze dei cittadini che hanno riferito i continui episodi di degrado e il totale disinteresse di chi è preposto al controllo. Le domande del pubblico sono partite da una disarmante affermazione: Ci chiediamo perché di fronte a una così palese violazione della legalità l’amministrazione e le forze dell’ordine non intervengano.

Per risolvere i problemi prima bisogna conoscerli e non ignorarli, per questo mi sono occupato sia di questo quartiere che del Pablo e del San Leonardo, oltre che di piazzale della Pace. Dal mio punto di vista due sono le metodologie, la prima è efficace nell’immediato la seconda nel lungo periodo. Subito sono necessari sistemi repressivi: bisogna intervenire con tutti i mezzi e in modo costante, presenza, controlli, cani anti-droga. Ma per risolvere definitivamente il problema serve un’idea di città, un progetto. Qui è mancata una regia: la prima forma di degrado sono i sacchetti della spazzatura in strada, la scarsa cura dei parchi e dei monumenti. L’Oltretorrente è avvantaggiato rispetto ad altri quartieri, perché ci sono tante scuole, diversi teatri e cinema. Questi sono attori da mettere in rete per creare cultura, momenti d’incontro e di scambio.

Tra gli errori del passato da non ripetere c’è quello commesso con la gestione dell’immigrazione. Anche a Parma, come in Italia, è stata gestita senza idee guida e senza regole. Si sono così create concentrazioni in alcuni quartieri, dei piccoli ghetti e questo certo non favorisce l’integrazione. Per fare in modo che gli immigrati siano un valore per i parmigiani servono efficaci politiche abitative, servizi sociali, accoglienza vera, senza però penalizzare quelli che da sempre abitano il quartiere, né pregiudicare i loro diritti. Noi dobbiamo spiegare agli stranieri quali sono le nostre regole di civiltà e pretendere che vengano osservate».

Questa mattina in via Bixio, da piazzale Corridoni a via della Costituente, ho contato 26 saracinesche abbassate. Credo che il problema sia sorto con l’istituzione della Ztl, altra questione che va affrontata perché i negozi sono le prime sentinelle di legalità, mentre il degrado chiama degrado.

Luigi Alfieri

candidato sindaco

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