Felegara. Anziana copia trovata morta. Forse omicidio-suicidio

Tragedia questa mattina a Felegara, in provincia di Parma, dove sono stati ritrovati senza vita due coniugi di 75 anni. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe ucciso la moglie con alcune coltellate, poi si sarebbe tolto la vita. Ad accorgersi dell’omicidio-suicidio sarebbe stata la figlia, che si era recata in visita da loro.

La causa della tragedia sarebbe da ricercare nelle condizioni di salute della donna. Il marito non accettava la malattia ed avrebbe deciso per il gesto estremo. La donna, a quanto risulta, era da tempo costretta a letto e secondo alcune informazioni le sue condizioni si erano aggravate.

I rilievi sono eseguiti dai carabinieri della stazione di Medesano e della Compagnia di Salsomaggiore, alla presenza del pm Andrea Bianchi. (Ansa)

4 Commenti

  1. Vercingetorige ha detto:

    “Lancio” ADNKronos ,31 marzo 2017 , ore 19,33 . BARI , UCCISE MOGLIE CON MARTELLO : PENA RIDOTTA CON ATTENUANTE DELLA PROVOCAZIONE – E’ stato condannato a sei anni e 3 mesi per l’omicidio della moglie mentre il pubblico ministero ne aveva chiesti 14. Questa la decisione del gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo al termine del processo che vedeva imputato il 68enne di Gioia del Colle Pietro De Mattia, pensionato, reo confesso dell’omicidio volontario della moglie, la 55enne Antonia Cirasola, uccisa con un martello il 15 febbraio 2015. Accadde nell’abitazione di una parente, all’epoca disabitata, dove si erano recati entrambi per aprire le finestre e mettere in ordine. Lì nacque l’ennesima discussione, poi sfociata nel delitto. Il giudice ha accolto le tesi della difesa e ha così riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche e della provocazione applicando alla pena inflitta una doppia riduzione, anche considerata la scelta del rito abbreviato. L’uomo disse che in quel periodo la moglie lo avrebbe deriso, maltrattato e insultato quotidianamente, circostanza poi confermata dai figli poco più che ventenni che dissero pubblicamente che non lo avrebbero abbandonato. Fu De Mattia a chiamare i soccorsi e a confessare di aver ucciso la moglie. Infatti l’uomo, dopo l’interrogatorio di garanzia, venne scarcerato sia per le sue condizioni di salute che per il comportamento collaborativo tenuto dopo l’omicidio.
    Di Mattia riferì che non era sua intenzione ucciderla ma che in un momento d’ira avrebbe afferrato una busta contenente l’attrezzo e di averla scagliata contro la donna senza rendersi conto di cosa ci fosse all’interno. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. L’uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari. Chissà che qualcuno cominci finalmente ad accorgersene ed a porsi il problema ! Comunque , questo caso di Bari non c’ entra niente con quello di Felegara , che è tutt’ altra cosa !

  2. Vercingetorige ha detto:

    Prima che salti fuori qualche Erinni tedofora a spentolacciare di “femminicidio” , questo, se le cose stanno come sembra , appare un caso , un po’ anomalo , di eutanasia. Sono casi in cui l’ omicida uccide per risparmiare alla vittima quella che ritiene una tremenda ed insopportabile sofferenza . Può trattarsi di una malattia , ma non soltanto . Può avvenire anche per altre ragioni , ad esempio economiche. Sembra che un movente del genere possa avere avuto quel padre che , nei giorni scorsi , a Trento , ha ucciso due dei suoi tre figli ( la terza , per fortuna , era in gita scolastica in Spagna , e la moglie non era in casa ) . Si trattava di una famiglia medio borghese che conduceva , all’ apparenza , una vita agiata . Un vicino ha detto che sembrava la famiglia del “mulino bianco” . In realtà l’ uomo era sommerso di debiti . Si parla di più di un milione di euro , di cui , in casa , non aveva mai fatto trapelare nulla. Il giorno della strage doveva ricevere lo sfratto esecutivo per morosità . E’ verosimile , allora , che fosse terrorizzato dalla prospettiva di vedere la sua famiglia precipitare nella più disperata indigenza , di vedersi emarginato ed abbandonato da tutti , senza casa , con moglie e figli costretti ad umiliarsi mendicando per le strade , ed abbia pensato che l’ unica soluzione fosse la morte. Una sorta di omicidio-suicidio a scopo “protettivo” . Sono casi non rari. Un caso simile , ma per ragioni di salute , si è verificato tempo fa a Parma . Un anziano ha ucciso la moglie , gravemente ammalata , sofferente e senza speranza. In quel caso , però , l’ uomo non si è suicidato. Le spentolacciatrici dell’ ebdomadario l’hanno buttato nel calderone del “femminicidio” , quando è chiaro che , episodi di questo genere , non hanno niente a che vedere con gli “stalkers” , ma pretendere che lo capiscano quelle che istigano a sfasciare famiglie , correndo ad imbrattare carte bollate in Questura alla prima scenata , è un po’ troppo .

    • Vercingetorige ha detto:

      Di fare “refusi” , scrivendo , capita a tutti. Peccato che , nelle redazioni dei giornali , abbiano abolito i “correttori di bozze” .A proposito di “coppie” , mi viene in mente quando , leggendo la traduzione in italiano dell’ “Harrison’s Principles of Internal Medicine ” ( il testo di Medicina Interna più diffuso del mondo) , al capitolo sulla riproduzione trovai scritto che l’ embrione eredita una “coppia” del DNA nucleare materno ed una “coppia” di quello paterno. Fui vicino allo “stranguglione” , perché , se così fosse , ad ogni generazione , si raddoppierebbe il numero dei cromosomi , e , da una donna , nascerebbe un ratto acquatico ( che ha 92 cromosomi nucleari ) . Corsi a guardare il testo dell’ edizione originale americana , e vidi che “copia” era scritto con una “p” sola che , nella traduzione italiana , erano diventate due. Da allora ho sempre letto i libri nell’ edizione originale , anche se faccio fatica.

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