Un software per aiutare gli alunni disabili, nel nome di Paolo Cordero

Un software che agevola l’inserimento scolastico dei disabili, nel ricordo di Paolo Cordero, sindacalista parmigiano scomparso prematuramente, a 62 anni, un anno fa, che si è speso per una vita intera per il diritto delle persone con disabilità. È questo il cuore del “Memorial Cordero”, il progetto, promosso da Spi Cgil, Cgil, Anmic (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) e Cepdi (Centro provinciale di documentazione per l’integrazione) presentato questo pomeriggio nel salone Trentin nella Camera del Lavoro di Parma, alla presenza dei famigliari del compianto sindacalista dello Spi Cgil, dei suoi amici e dei suoi ex colleghi.

In particolare, il progetto prevede l’acquisto di un software didattico per alunni con disabilità grave e per alunni con difficoltà di apprendimento nei primi livelli di alfabetizzazione. Il programma, che verrà donato a quattro istituti scolastici in quartieri diversi della città, consente, attraverso attività facili da utilizzare, diversificate e creative, di aiutare nell’acquisizione di molte abilità connesse al linguaggio; alla connessione causa-effetto; alle prime acquisizioni logico aritmetiche; all’utilizzo facilitato di tablet, schermi con sensori e altre nuove tecnologie; alle attività utili per le autonomie e le conoscenze utili nella vita quotidiana. Oltre agli insegnanti, possono utilizzare i programmi gli educatori scolastici, che hanno un numero notevole di ore con gli alunni loro affidati. Il Cepdi svolgerà un’attività di informazione e formazione per la conoscenza e l’uso del software.

Ad intervenire sono stati Paolo Bertoletti, segretario generale Spi Cgil, Massimo Bussandri, segretario generale Cgil, Alberto Mutti, presidente Anmic e vicepresidente Cepdi, nonché gli amici, i colleghi di una vita, la moglie di Cordero, Catia, e il fratello Antonio.

Paolo Bertoletti ha ricordato Cordero così: “Vogliamo ricordare Paolo con concretezza, quella che lui ha sempre messo nel suo impegno sindacale, indirizzato in particolare agli ultimi di questa società, alle persone che più hanno bisogno, come i disabili. Il suo impegno per i diritti dei disabili è sempre stato costante, attento e importante. Lo vogliamo quindi ricordare con un’iniziativa concreta, insieme alla famiglia, ai colleghi e agli amici.”

Massimo Bussandri, segretario generale Cgil, ha invece sottolineato che “dovendo scegliere come onorarlo, abbiamo pensato che il modo migliore fosse farlo con un progetto che portasse beneficio al mondo dei disabili, che è quello che più lo rappresenta. Soprattutto negli ultimi anni si occupava dei loro bisogni, facendo da stimolo a tutta la Cgil, sottolineando che il sindacato doveva occuparsi maggiormente dei diritti di queste persone”.

Un impegno che ha sottolineato anche Alberto Mutti dell’Anmic: “Noi non potremo mai dimenticare l’aiuto serio e professionalmente alto con il quale Paolo ci ha affiancato nel rendere esigibili i diritti dei disabili e la sua lotta per garantire una più alta qualità di vita. Paolo aveva grande capacità di ascolto, attraverso la quale riusciva sempre a formulare proposte piene di buon senso, merce rara nella nostra società”.

Infine, il messaggio di Danilo Amadei, presidente del Cepdi, assente perché influenzato: “Paolo ha collaborato fin dalla sua fondazione alle attività del Cepdi come rappresentante della Cgil nell’assemblea soci. Ha sempre saputo associare nei suoi interventi la passione per l’integrazione con la concretezza del suo essere sindacalista. Mi piace ricordare che nel più acuto momento di crisi del Cepdi, a causa delle difficoltà della Provincia e dell’alluvione del Baganza, Paolo ha offerto contributi operativi determinanti per potere proseguire l’attività tenendo in equilibrio il Centro. Grazie a Paolo e a tutti coloro che ne ricordano l’impegno per la pace, la giustizia, la solidarietà e la fraternità”.

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