Per il 7° anno, in calo le nascite a Parma. Solo immigrati compensano

Siamo 448.207, di cui 60.552 stranieri: la popolazione del parmense fa registrare un aumento per il terzo anno consecutivo, anche se leggerissimo, la crescita è di appena di 1.220 individui (+0,3%).

Già dal 2012 il ritmo di crescita era decisamente rallentato, assestandosi al livello della fine degli anni ‘90, sullo 0,2-0,3% annuo. Questo modesto aumento si inquadra in una situazione generale di stagnazione demografica: secondo le stime dell’Istat, la popolazione italiana è in calo (-0,14%) per il secondo anno consecutivo, mentre la regione Emilia-Romagna cresce dello 0,02%, pari a circa 800 abitanti. Le dinamiche sottostanti a questi dati complessivi sono sostanzialmente identiche per il nostro territorio e per le aree italiana e regionale.

Tutti dati relativi alla popolazione residente e agli stranieri, sono stati resi noti stamattina in Provincia, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Delegato provinciale alla Statistica Paolo Bianchi e il Responsabile dell’Ufficio Statistica Andrea Gaiani. “Conoscere i dati è fondamentale per governare – ha ricordato Paolo Bianchi Delegato provinciale alla Statistica – solo partendo dalla misura dei fenomeni della società e dell’economia è possibile intervenire efficacemente. La nostra provincia vede la sua popolazione crescere, seppur di cifre modeste, in un contesto di difficoltà demografica generale, che vede la popolazione dell’Italia diminuire, e solo 4 regioni su 20 aumentare. Questo conferma che il nostro territorio rimane più attrattivo di altre zone, che probabilmente hanno subito in misura maggiore gli effetti della crisi.

In primo luogo, prosegue la diminuzione delle nascite: la popolazione di età 0 è in calo dell’1% rispetto all’anno precedente (-38 bambini). Le nascite diminuiscono nella nostra provincia ormai da 7 anni, e questa dinamica proseguirà quasi certamente anche nei prossimi anni. Infatti, anche ipotizzando costante il numero medio di figli per donna, la quantità di donne in età riproduttiva continuerà a calare in futuro per molti anni, con una perdurante diminuzione delle nascite.

Fino a settembre 2016 (ultimi dati disponibili) il nostro territorio presenta un saldo naturale (nati meno deceduti) negativo di 739 persone. Il saldo naturale è negativo per la nostra provincia da molti anni: per trovare un valore positivo bisogna risalire al 1972; dai primi anni ’90 fino al 2012 questa diminuzione veniva ampiamente compensata da una immigrazione molto sostenuta, che negli ultimi anni si è di molto ridotta, presumibilmente a causa della crisi economica che ha fatto diminuire i flussi in ingresso e aumentare quelli in uscita, anche di cittadini italiani. Nel 2016 le cancellazioni anagrafiche degli italiani diretti all’estero sono state quasi il triplo rispetto al 2010, è il fenomeno noto come “fuga di cervelli” cioè l’emigrazione di giovani ad elevata scolarizzazione.

I “grandi anziani” (da 75 anni in avanti) continuano ad aumentare, come ormai accade da molti anni, e raggiungono il numero di 56.191, con una crescita dell’1,0%.
Cresce anche la fascia degli 80 anni e oltre, che arriva a 34.168, (+0,8%). Calano, invece, per il terzo anno consecutivo, gli ultracentenari, che scendono a 188 al 1° gennaio 2017.

Se la popolazione un po’ cresce è solo per merito dell’immigrazione.

La popolazione straniera nel Parmense al 1° gennaio 2017 ammonta a 60.552 persone, il 13,5 % del totale, con un aumento rispetto all’anno precedente di 649, pari all’1,1%. Proseguono per il terzo anno consecutivo  percentuali modeste di crescita degli stranieri, molto lontane dagli aumenti a due cifre percentuali che si erano rilevati praticamente a partire dal 1995 per 15 anni, arrivando a punte del 20% annuo di aumento. Va tenuto presente, però, che sta aumentando di anno in anno la quantità di stranieri che acquisisce la cittadinanza italiana, anche a causa del raggiungimento del 18° anno di età  da parte di quote sempre più ampie di persone nate in Italia da genitori stranieri. In provincia di Parma, abbiamo avuto 1.150 acquisizioni nel 2013, 1.947 nel 2014, e 2.203 nel 2015.

Tra le cittadinanze più numerose, al primo posto troviamo i rumeni (in crescita rispetto al 2016 del 9,4%), seguiti a breve distanza dai moldavi, diminuiti invece del 4,3%, e dagli albanesi (-1,9%). Tra le nazionalità in calo quelle dei marocchini (-3,0%) e degli ivoriani (-3,9%). In crescita, tra le prime nazionalità presenti nel nostro territorio, si collocano, oltre ai rumeni, i filippini (+2,1%) e, soprattutto, nigeriani (+8,9%) pakistani (+13,9%) e cinesi (+9,9%).

Nella fascia di età 25-29 anni gli stranieri raggiungono una percentuale del 27,6% rispetto alla popolazione complessiva. Anche nella fascia 0-4 i bambini stranieri sono ormai 1 su 4: il 25%. Cominciano ad avere qualche consistenza anche le persone con 65 anni e oltre: attualmente abbiamo in quella fascia d’età 2.251 stranieri, nel 1997 erano solamente 114.

A livello comunale la popolazione complessiva diminuisce, nell’ultimo anno, in 31 comuni su 45. In particolare, i decrementi maggiori si registrano nei centri della fascia montana: Palanzano (-3,2%), Berceto e Corniglio (-2,5%), Varsi e Tornolo (-2,1%), ma non solo. Vediamo infatti, tra i comuni di pianura: Roccabianca (-2,4%), Polesine Zibello (-1,6%) e Busseto (-0,7%), e altri con decrementi minori.
Di contro, gli incrementi percentuali più significativi si registrano per Collecchio (+1,1%, pari a 163 residenti), Parma (+0,8%, pari a 1.581 persone), Sala Baganza (+0,7%, ovvero 38 abitanti) e Torrile (anch’esso +0,7%, corrispondente a 57 individui).

Le più alte percentuali di crescita della popolazione straniera le troviamo in diversi comuni montani o dell’alta collina (Bore, Tornolo, Monchio delle Corti, Pellegrino Parmense); sono numeri bassi in valore assoluto, ma che in realtà demograficamente in crisi possono rappresentare un sostegno significativo. In 20 comuni su 45 si rileva nell’ultimo anno una diminuzione degli stranieri. La più alta incidenza degli stranieri sulla popolazione totale si registra nei comuni di Langhirano (20,2%), Calestano (18,2%) e Colorno (17,3%). Anche alcuni comuni di montagna raggiungono percentuali di presenza straniera piuttosto alte, a differenza della generalità di questa zona altimetrica: ad esempio, Tizzano Val Parma (13,3%), Berceto (10,2%), Solignano (9,2%) e Palanzano (9%).

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