Don Gnocchi disdice contratti. Lavoratori in guerra

E’ di nuovo guerra fra la fondazione Don Gnocchi e i suoi dipendenti. L’azienda ha infatti deciso unilateralmente di disdire il contratto nazionale per applicare un altro contratto peggiorativo rispetto all’attuale, il contratto Aris. Una decisione che ovviamente non è piaciuta ai lavoratori, anche perché negli ultimi anni al Don Gnocchi sono stati imposti già molti sacrifici.

Periodicamente, il Don Gnocchi tenta di cambiare il contratto per pagare meno i suoi lavoratori. Lo ha tentato nel 2013. Lo ha tentato nel 2015. Lo sta tentando anche ora, nel 2017. Nelle passate occasioni, le proteste dei dipendenti e l’intervento delle istituzioni a favore di questi ultimi aveva fatto desistere l’azienda.

Come nelle precedenti proteste, di nuovo i sindacati del pubblico impiego di Cgil e Cisl, comparto sanità, sono state costrette a mobilitarsi per rispeondere all’ennesimo tentativo di risparmi sulla testa dei lavoratori. Domani si stanno terrà un’assemblee con i lavoratori, per decidere iniziative di protesta.

I dipendenti vogliono il mantenimento del contratto del settore sanità, non quello su cui punta l’azienda, al ribasso sia sulla parte economica che sulle condizioni di lavoro.

A Parma l’istituto Don Gnocchi è presente dal 1949, quando iniziò ad accuparsi di bambini vittime di guerra, i famosi “mutilatini”. da qui iniziò a curare malattie come poliomelite e distrofia muscolare, sempre e solo per i bambini. Venne aperto un reparto di chirurgia ortopedica all’avanguardia e reparti di degenza chirurgica. Dalla metà degli anni ’70, allargò l’attività alle persone adulte. Oggi è specializzato in cura e riabilitazione di croniche e invalidanti, anche con attività domiciliari.

Un Commento

  1. piste ha detto:

    E se i capi del don Gnocchi ascoltassero, ogni tanto, anche il Papa francesco sulle tematiche del lavoro?

I commenti per questo articolo sono chiusi.