Magnaghi-Solari: nuovo Consiglio rovescia piani di Fritelli

Nella sua prima seduta, il nuovo Consiglio provinciale ha già messo in chiaro che l’asse pidino Fidenza-Salso non conta più molto. Cambiati gli equilibri nel parlamentino di piazzale della Pace (LEGGI QUI), il presidente Fritelli è stato subito messo in minoranza, cancellando uno dei suoi provvedimenti più contestati, la fusione delle scuole Magnaghi e Solari.

Il gruppo Provincia Nuova ha ottenuto la revoca dell’atto di Consiglio del 28 novembre scorso, che chiedeva appunto l’unificazione di questi due istituti nonostante l’opposizione delle scuole stesse. L’unificazione era già stata bloccata dalla Regione (LEGGI QUI): sul piano pratico questo voto non significa granché, ma è invece importante sul versante politico, perché mette in chiaro fin da subito che non sarà più Fritelli a decidere come gira la Provincia.

Il presidente Fritelli ha prima ottenuto una sospensione della seduta del Consiglio per discutere a porte chiuse, poi ha chiesto un rinvio della decisione, non essendo giunti a un testo comune. Il collega di partito Serpagli, segretario del Pd di Parma, ha cercato di darli man forte, sostenendo che tecnicamente non si può interrompere il percorso intrapreso. Ma Roberto Bianchi ha insistito per andare al voto e Fritelli ha avuto la peggio: la mozione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 2 astenuti.

“Una mozione per riconsiderare il tema – spiega diplomaticamente il consigliere Roberto Bianchi -, in un’ottica di collaborazione complessiva, per arrivare ad un’aggregazione a 4 degli istituti, senza passare dalla fusione a 2 tra Solari e Magnaghi”. Nel merito è così. Nella forma, è l’affermazione di nuovi assetti negli equilibri politici locali.

2 Commenti

  1. Forza Italia, Rete Civica ha detto:

    Il buonsenso ha prevalso sull’arroganza. La delibera con cui la Provincia aveva deciso l’aggregazione forzata di Solari e Magnaghi sarà revocata. Finalmente, con calma e facendo gli approfondimenti necessari, si potrà dare il via ad un percorso condiviso con le scuole per valutare e studiare la creazione di un Polo a quattro con Solari, Bocchialini, Galilei e Magnaghi. Ringraziamo il gruppo Provincia nuova che ha accolto la proposta di Forza Italia e Rete civica presentando la mozione e tutti i consiglieri che l’hanno votata. Tutti insieme siamo riusciti a fermare il piano del sindaco Massari e dell’assessore Bariggi che a tutti i costi e contro tutto e tutti volevano disaggregare il Polo agroindustriale scorporando il Solari. Un’operazione di cui ancora oggi non sono noti i veri motivi. Speriamo che almeno ora i due (quando il sindaco Massari tornerà dalle ferie) avranno l’umiltà di ammettere che portare avanti questa operazione è stato un errore. Adesso, però, è necessario vigilare attentamente sui prossimi passaggi che verranno fatti perchè l’obiettivo deve essere quello di arrivare alla soluzione migliore possibile per tutte e quattro le scuole coinvolte. La politica faccia un passo indietro e lasci lavorare chi la scuola la vive.

  2. Gruppo Insieme per il Territorio ha detto:

    Ha ragione il consigliere Serpagli nel dire che la mozione di ieri è meramente un atto politico, ma che sia chiaro noi non ci fermeremo qui.

    Come dichiarato siamo assolutamente disponibili al dialogo ed al confronto per raggiungere una posizione unanime, ma se questo non accadrà allora andremo avanti con la maggioranza che è risultata nella votazione della mozione. Se l’obiettivo è quello di arrivare ad una fusione dei quattro istituti allora la disgregazione a due è solo un passaggio inutile e dispendioso.

    Siamo convinti che congelare gli effetti della delibera assunta a novembre e lavorare da subito con i dirigenti scolastici provinciali e regionali per la fusione a quattro sia la soluzione migliore. Se qualcuno non è d’accordo con la fusione a quattro lo dica subito ed apertamente!
    Siamo sempre convinti di poter risolvere la situazione perché la buona volontà ed il buon senso possono prevalere. Noi ieri lo abbiamo dimostrato, ma se qualcuno vuole procedere a testa bassa verso uno scempio allora dovrà iniziare a fare i conti. Se non lo avesse fatto può guardare il risultato della mozione.

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