Sanzioni anti-Turchia fai da te. Università blocca Erasmus

L’Università di Parma ha deciso di bloccare tutti gli scambi studenteschi verso la Turchia, a causa non solo dei recenti attentati, ma prima ancora dell’atteggiamento del governo turco verso il proprio apparato burocratico e del suo sistema della formazione. Una misura di sicurezza che suona anche come sanzione fai da te contro il prepotente Erdogan.

Così spiega l’Università di Parma: “Verificata una condizione di perdurevoli misure intimidatorie nei confronti di diversi ambiti dell’amministrazione pubblica, compreso quello dell’istruzione, e valutando di ribadire l’adesione ai contenuti della dichiarazione di condanna emanata lo scorso 15 luglio dalla European University Association (EUA) e successivamente condivisa dalla Conferenza dei Rettori dell’Università Italiane (CRUI), a seguito dei numerosi attentati verificatisi da luglio 2016 a tutt’oggi, l’Università di Parma conferma la propria forte preoccupazione per il clima di diffusa insicurezza persistente nella Repubblica Turca”.

“Al fine di tutelare in via prioritaria la salvaguardia e l’incolumità dei propri studenti coinvolti in iniziative di mobilità internazionale, l’Università di Parma, nella Persona del Rettore, comunica la decisione di rinnovare la sospensione di tutte le attività di mobilità studentesca verso la Turchia per l’intero anno accademico 2017/2018, inclusa la mobilità nell’ambito di programmi di doppia titolazione ed Erasmus Plus SMS ed SMT. La temporanea sospensione delle attività di mobilità non si applica alla mobilità dei docenti ed alla mobilità in ingresso”.

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