Musei: mistero sul numero di visitatori in Pilotta. 70mila a Torrechiara

Il ministero dei Beni culturali non è in grado di dire quante persone hanno visitato i musei della Pilotta l’anno scorso. Non si sa quanti turisti e studenti siano entrati nel Teatro Farnese, quanti biglietti abbiano venduto la Galleria Nazionale e il Museo Archeologico, le maggiori collezioni della città.

“La mancata indicazione dei risultati del Polo Museale Emilia Romagna da parte del Ministero – ammette in una nota il direttore del Polo Museale ER, Mario Scalini – è conseguenza della fluidità della struttura e difficoltà di proporre i dati. Sino al settembre il Polo ha incluso infatti il ‘Complesso della Pilotta’ su cui si è concentrata buona parte delle iniziative: è stato riattivato il Teatro Farnese grazie agli accordi col Teatro Regio e sviluppata la mostra ‘Lucrezia Romana’ con grande afflusso di visitatori e forte incremento del ritorno economico, che l’attuale gestione ha ereditato per un migliore avvio dell’autonomia”.

Buono il risultato di Torrechiara: il bel castello della Val Parma è stato visitato da un numero di persone fra 65.000 e 75.000.

Scalini ha diffuso poi i dati degli ingressi ad altri beni culturali in Emilia-Romagna. Senza contare Parma, l’incremento medio dei visitatori a siti e musei è stato del 7%. La Pinacoteca Nazionale di Bologna ha visto crescere del 30% gli incassi, ora a circa 100.000 euro, ciò a parità di numero di utenti, guadagnandosi dunque un pubblico di adulti paganti che ne hanno premiato la dinamica gestione culturale. Oltre il 20% di incremento per i Musei Archeologici Nazionali di Ferrara e Sarsina con Casa Romei, sempre a Ferrara. In crescita i siti di Ravenna, dove Sant’Apollinare in Classe spicca con l’8% di incremento ed i suoi quasi 170.000 visitatori, seguita dal Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico, entrambi con oltre 70.000 presenze, mentre il Museo Nazionale, interessato da riallestimenti scende quasi del 20%. Tra 65.000 e 75.000 Pomposa (FE) e San Leo (RI). Forte ovunque l’aumento dei ricavi, in genere allineati con la performance di Bologna.

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