Coopservice: fatturato in crescita sfonda quota 450 mln

Sarà un 2017 di crescita economica e di rafforzamento delle politiche di welfare aziendale per Coopservice, uno dei principali operatori nazionali nella fornitura di servizi alle imprese e alle comunità, che nel parmense controlla la Servizi Italia di Castellina di Soragna, nonché un istituto di vigilanza con sede in città. Coopservice prevede di chiudere il 2016 con un fatturato di 456,5 milioni, con una crescita del 3,9% rispetto ai 439 milioni di euro dell’ultimo bilancio approvato (2015). Considerando anche il volume d’affari di Gesta, controllata di Coopservice attiva nell’Energy & Facility Management, la crescita prevista nel 2017 sarà del 7,9% a 541 milioni di euro (502,5 milioni di euro nel 2015). Una previsione per il 2017 che sale ad oltre 800 milioni di euro se si includono tutte le società controllate, tra le quali Servizi Italia, quotata in Borsa.

Anche l’occupazione si conferma in tendenziale crescita. Il dato occupazionale di novembre 2016 si attesta a 13.868 unità (+4,4% sul 2015) e le previsioni di budget confermano questo trend.

“Coopservice continua a crescere, in linea con le previsioni del piano industriale, consolidando le attività nei settori tradizionali e creando nuove opportunità in settori a più alto valore aggiunto, quali la logistica del farmaco e l’energy & facility management – dichiara Roberto Olivi, presidente di Coopservice – Il contesto economico è migliore rispetto agli anni passati, ma la ricerca di efficienza aziendale è continua per far fronte da un lato alla crescita del costo del lavoro, dall’altro alla riduzione degli importi delle gare pubbliche. L’operazione di diversificazione e di riequilibrio delle fonti di ricavo, avviata nel 2015, sta dando quei buoni risultati che ci consentono di avere nuovi soci e creare buona occupazione. La grande dimensione – aggiunge Olivi – non snatura il nostro essere cooperativa a mutualità prevalente. Lo scambio mutualistico che ci vede impegnati nel garantire il lavoro dei soci alle migliori condizioni possibili resta il principio cardine del nostro operato.”

Le previsioni di crescita sono contenute nel budget 2017, approvato dai soci della cooperativa in otto assemblee territoriali e nel corso dell’assemblea generale dei delegati che si è tenuta a Reggio Emilia. Alle assemblee hanno partecipato (direttamente o per delega) 2.042 soci, confermando l’alto tasso di partecipazione in una cooperativa di dimensioni nazionali.

Elemento distintivo del budget 2017 è lo sviluppo di politiche di welfare aziendale.

Numerose sono le iniziative adottate dalla cooperativa. Oltre alla polizza sanitaria integrativa prevista per tutti i dipendenti dai contratti di lavoro di riferimento, i soci Coopservice avranno accesso ad ulteriori servizi per sé e per i propri familiari grazie all’iscrizione a Mutua Nuova Sanità.

Inoltre, nel corso del 2017 sarà reso operativo il Fondo Sociale di solidarietà di Coopservice, finanziato con 200 mila euro: uno strumento innovativo per il sostegno ai soci in situazioni di particolare bisogno e difficoltà.

Per il 2017 è confermato anche il finanziamento di 100 borse di studio per studenti delle superiori e universitari e di 300 posti nei centri estivi per i figli dei soci.

“Il rafforzamento del welfare aziendale – conclude Olivi – è uno degli obiettivi strategici che ci siamo dati. Oltre alle iniziative consolidate nel corso degli anni, abbiamo deciso di fare un passo ulteriore, istituendo l’innovativo fondo sociale di solidarietà, per far crescere le nostre politiche di welfare aziendale. In una fase in cui il bisogno è ancora elevato, ci sentiamo chiamati a dare il nostro contributo e riusciamo a farlo perché siamo una buona azienda, condizione che ci consente di essere una buona cooperativa, responsabile nei confronti dei soci e del territorio”.

Nel 2017 Coopservice investirà 3,3 milioni di euro, per lo sviluppo dei sistemi informativi; 1 milione di euro per la formazione del personale e 265 mila euro per lo sviluppo e il mantenimento delle certificazioni di qualità e per i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro.

I Commenti sono chiusi.